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04/11/2010
Alluvioni, abusi edilizi, crollo della rupe, fango & dintorni nella Costa degli Dei...e Scopelliti sorvola in elicottero
Qualche giorno fa è venuto a trovarci Peppe Scopelliti, ovvero il neo governatore della Calabria. Oggi si chiamano così i presidenti delle regioni anche se, a me, piaceva il nome tradizionale, il tradizionale PRESIDENTE. L'America ed il suo lessico hanno fatto breccia, anche in questo, in Italia.
Era a Nardodipace per un convegno sul Parco Regionale delle Serre. E' venuto a Parghelia per verificare i danni che l'alluvione dei giorni scorsi ha provocato in questo territorio. Danni ingenti. Fango dappertutto. Strutture turistiche KO, compresa qualcuna di grande pregio architettonico e di elevato lusso che appartiene al suo amico Salabè. Mi dispiace per questo e non lo dico tanto per...mi dispiace veramente che numerose strutture ricettive, come quelle presenti nei territori di Parghelia e Zambrone, di assoluto livello, siano state danneggiate dall'ultima e dalla penultima ondata di maltempo che si sono abbattute sulla nostra costa.
Ciò detto, non posso, per amore di verità, non pormi alcune domande e contestualmente girarle al Governatore, anzi al Presidente della Calabria.
Voglio premettere che Peppe Scopelliti non è nuovo da queste parti. Non è nuovo perché a Tropea ci viene da 20 anni soprattutto d'estate; non è nuovo perché Barbara Varchetta, sua moglie, è di queste parti; non è nuovo perché durante la scorsa estate ha siglato con la sua presenza, con il suo abbraccio a Repice e Gentile, con le sue dichiarazioni a mezzo stampa, uno dei trasversalismi più beceri e di bassa lega che Calabria post bellum, post regionalismo, abbia mai visto, rinnegando le sue stesse origini politiche, rinnegando coloro che, con grande rispetto, hanno contribuito a farlo eleggere governatore, tributandogli non solo i consensi espressi in voti, ma soprattutto una lista che portava il suo nome in evidenza, l'unica lista in Calabria, tra quelle civiche, ad essersi permessa il lusso di scrivere "con Scopelliti Presidente" rinunciando a priori, facendo una scelta netta, a voti che potevano provenire anche da altre parti, da altre sensibilità.
Ha flirtato e si è fatto accompagnare per le vie di Tropea dal sindaco Adolfo Repice, dal sindaco avversario della sua lista, dal sindaco del PD, dal sindaco presentato da Sergio Chiamparino ai tropeani; quella sua non era una passeggiata istituzionale che ci poteva anche stare, che poteva essere anche accettata; la sua era la passeggiata dell'accordo fatto prima in danno ed in beffa a tutti quanti avevano creduto il lui, me compreso. Ma su questo voglio sorvolare per il momento...poi capirete le ragioni.
Tanto per rendere meglio l'idea, augurandomi che il messaggio arrivi diretto al destinatario, comunico al neo-governatore della Calabria che lo stesso sindaco Repice, con il quale lui va a braccetto, con il quale lui si fa fotografare, 25 anni fa era sindaco in quella Parghelia che in questi giorni viene colpita dai danni dell'ultima alluvione. Su questo invece non voglio "sorvolare" e ne darò ragione..
Scopelliti ed il senatore Bevilacqua, credo in compagnia anche di Nazareno Salerno, attuale consigliere regionale provinciale di Vibo Valentia in quota Pdl, hanno "sorvolato" la costa degli dei con un elicottero messo a disposizione dalla Guardia Costiera o dalla Protezione Civile non ricordo bene, per verificare con i propri occhi i danni arrecati dal maltempo.
Scopelliti, non so se prima o dopo il sorvolamento con l'elicottero, è entrato nelle sale del Comune di Parghelia, ha fatto visita agli uffici del comune. Ora, mi chiedo e chiedo a coloro che malgrado tutto continuano a leggere le mie pagine, più che sorvolare la costa non sarebbe l'ora che questo governatore si interroghi sulle ragioni di questo disastro ambientale? Piuttosto che sorvolare la costa non sarebbe il caso che identifichi e si smarchi da coloro che in maniera diretta o indiretta a questi disastri hanno contribuito negli anni passati? Vada a verificare se, tempo fa, tutte le licenze per costruire in quella zona erano compatibili con l'ambiente. Chieda a Maria Brosio, attuale sindaco di Parghelia, di favorirgli le carte dell'UTC di Parghelia e nel mentre sorvola la costa si metta a leggerle e a capire se in questa situazione, in questa tragedia, in questa sciagura, qualcuno dei suoi attuali e "nuovi" amici, ha qualche responsabilità.
Ma andiamo alle altre domande:
Caro governatore, non si era mai accorto prima di questi giorni, viste le sue assidue frequentazioni a Tropea e nella nostra costa, delle costruzioni che chiamare abusive potrebbe sembrare un semplice eufemismo?
Non si era accorto prima d'oggi delle costruzioni di villaggi e di case sulle falde delle fiumare?
Sa chi c'era, tra i sindaci di Parghelia, quando questo "boom edilizio" prendeva corpo e "cementificava" con l'assenso ed il consenso di buona parte dei finti ambientalisti di casa nostra che hanno preferito il silenzio alla denuncia se non addirittura la complicità con i 'costruttori' di cotante "bellezze" estetiche?
Lo sa che Loiero era venuto, come lei, a Bivona e sulla costa degli dei, quando quattro anni fa ci fu la tragica e già dimenticata alluvione e che anch'egli aveva sorvolato la costa?
Sa che Loiero aveva promesso interventi mirati e un forte impulso alla prevenzione su questo fronte? Farà Lei la stessa cosa di Loiero?
A che serve intervenire con soluzioni di carattere straordinario quando è l'ordinario a dover essere riportato nella sua giusta dimensione?
A che serve dichiarare lo stato di calamità naturale quando, poi, durante i periodi cosiddetti normali, non si interviene per la pulizia dei torrenti, per verificare attentamente che non ci siano discariche abusive di materiali nelle fiumare, per verificare che le costruzioni che nascono come i funghi dalla sera alla mattina abbiano regolare concessione edilizia e non ricadano nei letti dei fiumi?
Sta facendo questo il suo "sindaco del fare", quello di Tropea, col quale lei e il suo caro Senadore Andonio Gendile vi siete abbandonati all'abbraccio più glamour dell'estate 2010 in quel Panta Rei dalle mille e una euro per notte?
Ha dato impulso, il suo sindaco, agli ordini di demolizione delle due case che si trovano in località "Le Roccette" e che ostruiscono con il loro cemento armato a due piani il defluire naturale di un'antico torrente di Tropea, il cosiddetto torrente Lumia?
Ha fatto qualcosa per Tropea, concretamente, per le fogne a cielo aperto che si sono riversate in località Passo Cavaliere, e che continueranno a riversarsi nei prossimi mesi se non si corre ai ripari, malgrado le bugie che il suo amico sindaco Repice fa commissionare all'UTC di Tropea, nelle quali si afferma che le acque riversate nella località suddetta sono solo acque depurate?
Che fine ha fatto il disegno di legge da 100 milioni di Euro per Tropea presentato al senato dall'altro suo amico e compare Antonio Gentile?
Lo sa che la rupe di Tropea è ancora crollata nei giorni scorsi?
Lo sa che la demagogia, in politica, è come la bugia, ovvero ha le gambe corte?
Ecco, caro Governatore, lei sorvoli insieme al sen. Bevilacqua la costa denominata degli Dei, fatevi pure un bel giro in elicottero, sorvoli pure e glissi anche le mie domande, ma il sorvolare non sia la metafora più diretta dell'eterno sorvolare che ha accomunato da decenni i tanti politici calabresi ai quali il nesso causa-effetto, l'elementare e semplice nesso che muove la storia degli uomini da milioni di anni, ha permesso a chi scrive, semplicemente e traumaticamente spesso, di comprendere la storia, non solo quella della mia terra, ma quella più generale della nostra Italia unita. La Calabria ed i nostri territori hanno bisogno, invece, che non si sorvoli, ma che si ritorni ad essere attenti e meticolosi prima che le cose succedano; hanno bisogno che la classe politica regionale, per prima, ritorni con i piedi per terra, tutti quanti ovviamente, per tentare di riparare dove è riparabile il danno ambientale già fatto, e soprattutto di verificare quando e come vengono assegnate le nuove concessioni edilizie, se esse sono in sintonia con l'ambiente o non sono la prebenda da pagare per prendere qualche voto in più. Solleciti la commissione urbanistica regionale, visto che lei è il GOVERNATORE, a verificare se il piano urbanistico regionale, approvato poco tempo fa è stato rispettato, e se, gli ordini di demolizione per case e villaggi disseminati ad un metro dal mare, anch'essi deliberati da mesi, siano stati eseguiti o meno.
Non era suo lo slogan diretto alla Calabria in campagna elettorale "E' ora di cambiare?"
Non era suo lo slogan "Cambiare si può?"
Ecco, emerito ed egregio GOVERNATORE, faccia capire a tutti noi, nei fatti più che nelle parole, che i suoi non erano solo slogan ma intenzioni serie, che le sue intenzioni, da tali, si tramuteranno in cose concrete e visibili. Riveda la sua storia politica, quella della sua giovinezza, quella della Reggio Calabria che insieme a lei gridava "boia chi molla" negli anni '70 e che predicava "fatti non parole", e si interroghi profondamente se sia arrivata per lei l'ora di dimostrare questi assunti. Di parole e di slogan i calabresi, io fra questi, hanno davvero le tasche piene! E non se ne dolga se la sollecito così bruscamente, ma a Drapia, in quel Teatro "La Pace" avevo creduto di imbattermi sul serio in un galantuomo capace e tenace....non continui a deludermi come negli ultimi mesi, la prego! Non sorvoli più di tanto ma rimanga per favore con i piedi per terra, questo la Calabria le chiede, questo la Calabria si aspetta da lei!
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Pompeo, Cesere e Crasso, ovvero Scopelliti, Repice e Gentile
23:02 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Editoriali* | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: maltempo a tropea, giuseppe scopelliti a parghelia, giuseppe scopelliti, governatore della calabria, alluvione costa degli dei, politica in calabria, adolfo repice, crollo rupe di tropea ottobre 2010 | OKNOtizie |
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Commenti
bellissimo articolo.sono d accordo con lei.
sono di roma e da anni vengo nel vostro magico territorio.
dovete fare di piu,,, con tutti i soldi che il turismo porta...........
piu cura del centro storico ,con abbellimenti.ed altro. e piu pulizia...è troppo sporca la citta.........
sarei disposta a pagare una tassa di soggiorno per vedere tropea piu pulita e piu curata....
Scritto da: maria teresa | 07/11/2010
Rispondi a questo commentoLa ringrazio intanto per aver apprezzato l'articolo e per i complimenti annessi al suo commento.
Non posso far altro, al momento, che chiedere scusa a tutti quelli che, come lei, malgrado tutto continuano a scegliere Tropea come sede delle proprie ferie. Da tropeano mi vergogno per chi in questo momento amministra la cosa pubblica. Mi vergogno per Adolfo Repice, mi vergogno per Peppe Scopelliti, mi vergogno per tutta questa incuria, per le violenze, per il disamore che la città di Tropea e la sua costa stanno sopportando e che non meritano affatto.
Abbia fiducia comunque che presto questa classe dirigente sarà solo un ricordo traumatico ed effimero che avremo vissuto in questi mesi e che - se il buon Dio ci assisterà - nel tempo, nei prossimi anni, sapremo ridare lustro e dignità alla nostra amata terra.
Cordialmente
Scritto da: Lucio Ruffa | 07/11/2010
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