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07/10/2010
Turismo, restano i problemi ma c'è chi si ostina a negare l'evidenza
Che il nostro comprensorio costiero denominato propriamente o impropriamente Costa degli Dei non abbia attraversato una stagione turistica all'altezza delle sue bellezze e delle sue potenzialità è cosa che solo chi, come il sindaco di Tropea Adolfo Repice e la sua 'preparatissima' squadra di governo, tentano di negare e di rimuovere per ovvie responsabilità dirette ed indirette, per sostanziale incapacità a programmare per tempo la stagione, per comprensibili atteggiamenti di propaganda politica che però nulla portano in termini di concretezza e di rilancio del turismo a Tropea e nella sua straordinaria costa. Meno male che Confindustria Vibo Valentia sezione turismo, nella conferenza stampa di due giorni addietro, convocata per fare il punto della situazione della stagione appena trascorsa, abbia evidenziato quando da mesi si sta dicendo su queste pagine laddove si sostiene con forza e determinazione che per fare un buon turismo serva il mare pulito e le spiagge praticabili, servite e anch'esse ben tenute. In resto serve a poco, e serve soprattutto per spostare l'attenzione dall'essenziale al superfluo in un tentativo disonesto ed ambiguo che funge da alibi a facili e non sempre leciti guadagni, a divertimenti sfrenati in barba al rispetto della gente e di chi sceglie Tropea e la sua costa per le proprie attese e sacrosante vacanze estive pensando di trovare una località amena e rilassante piuttosto che un luogo dove la prepotenza e gli interessi di pochi riducono un posto cosi bello in un luogo di confusione, di caos e di notti insonni. Il mare è sporco e la depurazione non funziona bene, anche quella di Tropea, soprattutto quella di Tropea, checché il 'sindaco' Repice possa dire, malgrado il 'sindaco' Repice si ostini a sostenere l'insostenibile dichiarando che l'acqua che diverse volte è tracimata dal depuratore Rocca - Passo Cavaliere durante tutta l'Estate scorsa e che ancora tracima in questi giorni, sia acqua depurata, sia acqua altissima purissima levissima e non fogna DOC, come invece accertato dalle analisi commissionate da alcuni ambientalisti e da qualcuno che ama capire come stanno veramente le cose. Di seguito, mi pregio di pubblicare l'articolo a firma Francesco Prestia tratto dalle pagine del Quotidiano della Calabria del 5 Ottobre 2010, nel quale il presidente della sezione turismo dell'associazione degli industriali vibonesi Pino Giuliano, elenca quelli che a suo avviso sono i principali fattori del lento e progressivo calo turistico che da qualche anno sta interessando e preoccupando al contempo gli operatori del settore.
Gli operatori ribadiscono le criticità nella gestione del sistema della depurazione. Ennesimo appello alle istituzioni chiamate a istituire un tavolo che affronti le questioni e le risolva.
TURISMO, siamo alle solite. Così viene da concludere a sentire ieri mattina Pino Giuliano, presidente della sezione turismo di Confindustria, e i colleghi del direttivo Loiacono, Di Bella, Tavella e Mancini. Situazione difficile, problemi irrisolti, richieste inascoltate: c’è di tutto e di più nel cahier de doléances dei nostri operatori turistici chiamati, quest’anno come in quelli precedenti, a fare i conti con inefficienze e disfunzioni di vario tipo.
«Il decollo del sistema turistico balneare – ha esordito Giuliano, egli stesso primario operatore del settore - è condizionato da tanti fattori ma è indubbio che i più importanti sono essenzialmente due e si chiamano depurazione ed erosione costiera. Su questi problemi abbiamo detto tante parole, elevato tante denunce che però, purtroppo, sono rimaste senza esito. Tanto che – ha detto ai giornalisti, con un sorriso un po’ amaro – per darne conto potreste pubblicare lo stesso articolo dell’anno scorso. Anzi no, perché la situazione è ancora peggiore».
Intanto, come sono andate le presenze quest’estate?
«Ancora è presto per avere dati ufficiali definitivi ma da un nostro sondaggio ufficioso emerge una situazione non omogenea, con incrementi e diminuzioni. Un fatto però è certo, per tutti: il ricavato medio per presenza è diminuito rispetto all’anno scorso. Ciò significa che per cercare di non perdere clienti, siamo stati costretti ad abbassare i prezzi». Giuliano passa poi ai problemi che maggiormente gli stanno a cuore, ossia l’inefficienza del sistema depurativo e i gravi danni che continua ad arrecare la perdurante erosione costiera. «Sono questioni fondamentali per una zona come la nostra che vive molto di turismo. La gente che viene qui – ha aggiunto, in sintonia con il collega Saverio Mancini e gli altri presenti – vuole essenzialmente due cose: il mare pulito e la spiaggia. E’ un concetto elementare, incontestabile, eppure ancora una volta siamo qui a stigmatizzare il sostanziale disinteresse degli amministratori. Lo dico senza intenti polemici ma non si può non rilevare che il mare, purtroppo, non è come dovrebbe essere e le spiagge sono ormai quasi sparite, letteralmente divorate dal mare». A luglio, ha proseguito, come riportato dalla stampa, il sistema depurativo costiero è stato in tilt, lo ha constatato anche il prefetto. «L’Arpacal – ha proseguito Giuliano – ha accertato che su 50 comuni solo 23 hanno i depuratori che in molti casi però non funzionano. Quei liquami da qualche parte devono pur finire… Sono cose dette e ridette in tanti incontri fatti in prefettura, presenti i vertici della capitaneria e delle forze dell’ordine ma, almeno finora, senza risultati concreti».
Obiezione: non c’è anche qualche villaggio che scarica in mare?
Mancini: «Non ci metterei la mano sul fuoco ma, se anche ciò fosse, sarebbe un caso limitato. No, il mare sporco è essenzialmente conseguenza dell’inefficienza del nostro sistema depurativo». Quanto all’erosione, è stato ricordato il progetto per 30 mln di euro presentato dai comuni da Nicotera a Briatico insieme agli operatori: «Finanziato con 7 mln dalla giunta Loiero, ora è fermo presso i ministeri dell’Ambiente e dell’Economia. Aspettiamo il via libera da Roma: a quel punto il progetto verrà trasmesso alla Regione e da questa ai vari Comuni per la progettazione definitiva e l’avvio dei lavori».
Entro quanto tempo?
«Allo stato non si ha alcuna certezza sui tempi, speriamo presto. Sette mln, comunque, sono pochi per pensare di risolvere adeguatamente il problema, ci auguriamo che la dotazione venga aumentata dalla Regione». Altri problemi: la mancata corresponsione agli operatori dei fondi dovuti per i danni dell’alluvione del 2008, un sistema di trasporti carente e inadeguato.
Per attrarre turisti è indispensabile anche un adeguato livello professionale. Come lo giudica Confindustria?
«Tutto è migliorabile – ha consentito Giuliano – e la nostra Sezione si è già mossa stringendo accordi con gli istituti alberghieri di Tropea e di Vibo finalizzati al miglioramento dell’accoglienza e dei servizi». C’è da dire però, ha aggiunto Mancini, che se pure si deve tendere sempre al miglioramento «la professionalità media riscontrata dai clienti nelle strutture vibonesi è superiore a quella di altre regioni. Basta girare un po’ in internet e leggere nei siti specializzati i commenti dei turisti».
Per concludere, quale dunque la proposta di Confindustria?
«Chiediamo, per l’ennesima volta, che già da domani, senza cioé aspettare l’emergenza estiva, si affrontino questi due problemi, depurazione ed erosione, ma anche quello relativo ai trasporti. Chiediamo alla prefettura un tavolo tecnico, con tutti i soggetti interessati, che affronti questi problemi e, soprattutto, li avvii finalmente a soluzione». Gli interessati si sono infine detti grati al governatore Scopelliti e al consigliere Grillo «per gli impegni che hanno assunto con noi in un incontro qui a Vibo. A giorni dovremmo tornare ad incontrarci per ascoltare, più in concreto, le proposte della Regione sui problemi che gravano sul nostro settore».
FRANCESCO PRESTIA
03:27 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Turismo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: mare sporco costa degli dei, depurazione costa degli dei, sindaco di tropea repice, adolfo repice, politiche turistiche, assindustria turismo vibo valentia, pietro giuliano, bilancio estate turistica a tropea 2010 | OKNOtizie |
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