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23/09/2010
Eri piccolo, piccolo, così....
Sei piccolo, piccolo, piccolo, così...! Una vecchia canzone di Fred Buscaglione è quella che mi viene in mente per definire 'in toto' ed in modo perfetto, il comportamento che il conticchio di Tropea, in arte Adolfo Repice, attuale ed abusivo sindaco della città, ha avuto l'altro giorno, nella sede della Prefettura di Vibo Valentia, allorquando con aria di sfida e prosopopeica superiorità regale, ebbe a vomitare le seguenti parole rivolgendosi senza alcun titolo specifico sia a chi vi scrive, sia all'amico, giovane, dinamico, intelligente, educato e cordiale Roberto Scalfari: "siete delle nullità, delle persone da niente, ed io alle nullità non do' retta...ti manderò il mio curriculum a casa avv. Scalfari, e tu, - sempre rivolgendosi a chi vi scrive - non ti permettere di darmi del tu...dammi del lei...e non mi rivolgere la parola proprio....io sono Adolfo Repice il sindaco della città ed a te è vietato categoricamente darmi del tu..... del lei mi devi dare capito?"

Con queste parole, il sindaco della città di Tropea, l'eccelso e meritevole manager della "Torino che conta", si è rivolto a chi, in questi mesi, con la semplice ma schietta voce di chi non ci sta a far passare le ingiustizie, la disamministrazione, le porcherie che hanno combinato in soli 6 mesi questi signori che si dicono amministratori di Tropea e le innumerevoli cose che invece pur potendo fare non hanno fatto, ha avuto il coraggio di denunciare, di ribadire a chiare lettere che lui non è degno di ricoprire la carica di sindaco, che lui vende solo fumo, che lui ha ingannato 2226 e non 2239 tropeani, (13 sono i voti in meno che avrebbe preso solo se si potessero ricontare le sole schede nulle), che lui non è capace di rilanciare Tropea e di farla rinascere, che lui millanta capacità che non possiede, che lui si avvicina ai potenti perché non è autonomo e non è capace di essere credibile; che lui non sa far altro che prendere per il culo tutti quanti gli affidano fiducia, se non costretto dal 'diavolo' in persona, che gli fa paura perché sa che lo manderebbe all'inferno, se non onorarasse alla lettera i patti che con lui ha contratto.
A te, conticchio di Torino, bada bene, mando a dire alcune cose, che non ho potuto dirti quella sera per il rispetto della sala che ci ospitava, per il rispetto della Prefettura di Vibo Valentia, per il rispetto dei funzionari verificatori che svolgevano il loro lavoro. Te le dico e ti do anche del tu, perché del lei mi viene difficile darti, perché non sei degno del lei.
Non temo le tue sfide, né quelle che lanci con gli occhi, né quelle che vorresti commissionare a qualche tuo adepto; non temo le tue minacce, non temo il tuo pseudo-potere. Il tuo curriculum all'avv. Scalfari glielo mando io che lo conosco bene. Il tuo curriculum ti è servito per acchiappare poltrone nella Torino che conta, ma Lucio Ruffa lo conosce talmente bene che se lo ricorda a memoria.
Da presentatore di serate danzanti alle Roccette di Tropea negli anni '60, grazie a Gaetano Vallone sei diventato segretario a Zambrone; poi grazie a Carmelo Puja e a quattro pargheliesi in odor di 'ndrangheta diventi sindaco di Parghelia; poi, grazie sempre a Carmelo Puja e al manuale Cencelli, diventi direttore generale dell'Asl 23; poi grazie a Gasbarra, ex presidente della provincia di Roma, diventi prima segretario a Mentana, poi a Budrio, poi con l'intervento di Pierluigi Castagnetti, ex segretario del PPI, diventi segretario a Reggio Emilia e a Torino. La tua storia ed il tuo curriculum non serve all'avv. Scalfari. Lo conosce bene. Riservatelo per acchiapparti un'altra poltrona a Torino. Forse lì è ancora spendibile, qui non vale niente. Qui sei il signor nessuno, anzi nessuno semplicemente! Qui, nei sei mesi che hai governato, hai confermato non solo di non conoscere le leggi, ma che quel grande manager che millanti di essere non è la tua vera identità professionale!
Pensavi mi fossi impaurito dal tuo sguardo? Pensavi che le provocazioni che mi fai da mesi, come quella nella piazza centrale del paese, le potessi accogliere quella sera in prefettura? Pensi che abbia paura di te, che tema la tua tracotante arroganza e che ti potessi dare soddisfazione facendoti vittima con uno schiaffo fisico che certamente meriteresti ma che la mia mano non riesce a partorire? Ci hai provocato quella sera da provocatore incallito che sei, semini odio da mesi in città pensando che la gente possa aver paura di te, brindi come un cretino senza aver vinto ancora nulla, da abusivo ed illeggitimo sindaco dei 50 voti in meno realmente ottenuti ma da un zero a zero reale che sei riuscito ad ottenere sinora e che se il TAR vedesse le sole schede nulle delle sette sezioni di Tropea, per verificarle, si ribalterebbe in almeno 48 voti in più per la nostra lista.
Sei trepidante e tremante come una foca, ti sfreghi anche le mani, fingendo miseramente dopo chissà quante suppliche che hai fatto ai potenti cosentini e reggini che ti danno ancora credito, che ti chiamano addirittura "uomo del fare"; non hai alcun rispetto per il TAR di Catanzaro che ancora deve emettere sentenza; fai credere a tutti che sei all'altezza di controllare anche quell'organo giurisdizionale; che la tua "onnipotenza" possa influire sul risultato finale del pronunciamento che il TAR stesso dovrà fare il 7 Ottobre.
Vergognati Adolfo Repice! Vergognati e genuflettiti! Alla tua esca scaduta da anni non abbocca il pesce Luccio che è un pesce fine che sente la puzza dell'esca putrefatta a chilometri! Io un curriculum ce l'ho e si chiama AMORE PER TROPEA! Solo questo basterebbe al tuo cospetto ed al cospetto di tutti gli arroganti del mondo come te, per non permetterti più di osare così tanto in mia presenza; insieme alla dignità che ti sogni, insieme alla modestia che è sideralmente lontana dalla tua sfera; insieme al rispetto per gli ultimi del mondo; insieme alla capacità per amministrare questa perla che non hai minimamente. Mettitelo bene in testa, tu ed insieme a te la tua combriccola che ancora ti segue: quelle che tu chiami nullità hanno cuore ed anima, quella che probabilmente hai venduto in questi anni al diavolo, quella che gli permetterà nel tempo di rispedirti da dove sei venuto, quella che ci permette di stare al mondo in modo retto ed alto senza temere coloro che, come te, null'altro sono che "Chiacchere e distintivo"!
Quelle che tu chiami "nullità", insieme a tua figlia, che ha assunto le sembianze di una Smigola arraffatutto, hanno fegato e stomaco da vendere, hanno coraggio e passione vera in quel che fanno; non come te che millanti e non fai, che dici che farai e poi te ne vai a Torino; quelle che tu chiami nullità sono capaci di querelarti e denunciarti per davvero come già hanno fatto per i maldestri tentativi di prevaricazione della legge che hai compiuto e che di certo non ti faranno dormire sonni tranquilli nei prossimi mesi. Il vomito che hai partorito l'altra sera in prefettura ti si ritorcerà contro di te al 100%...stanne certo conticchio sabaudo!
Segui il mio consiglio che ti rimando ancora malgrado non dovrei:
Dimettiti e tornatene da dove sei venuto. Qui ci vogliono persone che hanno a cuore Tropea. Qui non abbiamo bisogno di conticchi o di altezzosi reflui di una prima Repubblica fallita e pressapochista, che dovrebbe per vergogna starsene a casa sua e non ricomparire sulla scena politica fino alla fine dei suoi giorni. Vettene al Sestriere e goditi i tuoi soldi, guadagnati per meriti e curricula, Aldolfo Conticchio Sabaudo. Ascolta tua moglie e i tuoi due figli che sono più saggi di te e dell'altra tua figlia, la quale, frequentando la Normale di Viale Tondo mi sa tanto che ha smarrito anch'ella la strada della ragione e del buon senso, dicendoti di restare a Tropea....portati pure lei a Torino. Vedrai che alla fine, come sempre, come diceva S.Agostino, ex malo bonum, come già una volta, grazie sempre a Gaetano Vallone, sei riuscito a sperimentare personalmente. Ti saluto ancora anche se non dovrei Conticchio Repice! La prossima volta che mi vedi evitami e non mi sfidare più con lo sguardo come l'altra sera. Rischi che ti dia un bacio in bocca e che la tua bocca puzzolente e velenosa poi profumi...e questo rischio devo assolutamente evitarlo! Adesso goditi la bella strombazzata presente nel video finale ed ascolta ben bene il testo sostituendo alla vocale a la vocale o per te e lasciandola invece inalterata per la tua dolce figliola!
Per conoscere meglio Adolfo Repice e per capire come ci tiene alle poltrone vedi anche:
Adolfo Repice "L'Acchiappapoltrone"
00:59 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Editoriali* | Link permanente | Commenti (5) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, ricorso al tar lista uniti per la rinascita, politica a tropea | OKNOtizie |
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Commenti
Dire che sei ridicolo è poco,sei caduto in basso cosi come tutta la tua banda.
Continui ad offendere persone che non conosci anzichè dedicarti al tuo lavoro a meno che tu ne abbia qualcuno visto che stai sempre su internet.
Vergognati Vergognati Vergognati
Come dice a tropea qualche tuo amico U PRUPPU E COTTO.....
QUELLI SIETE VOI RIDICOLI,FACINOROSI.....
BUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
BUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
Scritto da: greta | 23/09/2010
Rispondi a questo commentoChe io stia su internet 10 ore al giorno è risaputo....ho da gestire 4 siti personali e 9 (al momento) di altre strutture e di altre persone, destinati a crescere pian piano....ma il fatto che tu lo sappia vuol dire che stai altrettanto in internet quanto me...
Ci trovi qualcosa di male? Ti sembra che sia ridicolo? Ti pare che sia caduto in basso? Che sia facinoroso?
Semplice: non visitare il mio blog, non mi leggere, fai finta che non esisto, fai come il tuo sindaco che dice che siamo nullità e poi s'incazza appena ci vede e diventa come un toro furioso che appena vede il rosso comincia a strepitare e vorrebbe incornare il toreador....
Mi sa tanto che il tuo sindaco ti ha trasmesso la stessa sensibilità, la stessa incapacità al confronto, la stessa isterica forma mentis.....Prima ti fingi di Roma ( come lui che si è finto per anni grande manager), poi parli il romano (ma non lo conosci come lui non conosce le leggi), poi alla fine ti tradisci (come lui che si è scoperto pian piano per quello che è veramente) scrivendo "U pruppu è cottu"...
Vedi "Greta" nella vita i falsi, anche quelli fatti bene, quelli che quando li vedi all'impronta ti sembrano più veri dell'originale, pian piano si capisce che sono dei falsi.....per il tuo sindaco ci sono voluti 6 mesi (i tropeani che lo hanno votato ci hanno messo più o meno questo tempo per capirlo), mentre per te solo 30 secondi......
Un consiglio a questo punto: chiama il tuo sindaco e digli che vuoi delle ripetizioni in materia, imparerai non solo a recitare meglio, ma anche a non farti scoprire subito...
Il solito bacino, sperando di fare cosa gradita al tuo dolce visino...smack!
Scritto da: Lucio Ruffa | 23/09/2010
Rispondi a questo commentoCaro Lucio hai preso un abbaglio io sono Romana verace se vuoi posso farti provare le vere romane,ma se mi dici che con le donne non hai dimestichezza che ce sto a fà con te che conosci roma solo per la trippa...
Fai un bell' esame di coscienza,cerca di essere più buono visto che sei un devoto della
Madonna di Romania che ti ha ascoltato non uscendo il giorno 9,ma sei hai questi poteri perchè non intercedi con la divina presso il Tar?
Mi sà che anche i santi caro mio amico non vi desiderano ne te ne la tua banda di scalmanati.
Coraggio ci saranno delle altre opportunità,se farai il bravo intercedo da Roma con il nostro amato Sindaco affinchè ti dia l'assoluzione....
Non sono du carminu come dici anzi se verrò a Tropea a Natale per festeggiare con tutta la squadra passione portami a conoscere U carminu...
Scritto da: greta | 23/09/2010
Rispondi a questo commentoGreta o Greto, carminota, carminotu o romanaccia verrace, sai che ti dico? ma chi te se fila.....questa è l'ultima, mica posso stare appresso a te greta/o...poi a me le romane come te, quelle finte, non mi sono mai piaciute...e poi, scusa, che mestiere fai per dire "che mi fai provare qualche romana"...non avevano chiuso le case con la Merlin?
Bohh e chi ti capisce...vuoi intercedere da Roma per me....e perché mai...non l'hai capito che non me ne frega niente del potere per il potere, che il mio scopo non è quello di comandare (che secondo un vecchio detto e mi pare la verità è meggju du futtiri)....ma che amo Tropea e odio i viscidi e le persone finte come il tuo sindaco? Mancu pi cumpagnu i prucissioni si dici a Tropea....raccomanda lui alla Madonna, raccomandalo anche presso i tribunali di Vibo e dintorni, ed insieme a lui, raccomanda anche i suoi stretti collaboratori....vedrai che ti saranno grati...
La Madonna questo mi ha insegnato ......e quindi non ti spendere per me...rischio di ricevere qualche jettatura anziché una grazia...a Lei mi rivolgo con la preghiera e non con la tua intercessione...
Il sindaco.....fai na cosa....portalo dove sai tu...chiamati lui a Roma, fagli mangiare la trippa, e poi fagli conoscere le romane che dici.....vedrai che quando verrai a Natale, se ancora è al comune, ti nomina assessore al turismo...gli manca ancora questa figura e secondo me, tu sei il suo tipo.....maschio o femmina che sei..il tuo è il profilo ideale per l'assessore al turismo...
Il solito bacino e non te la prendere se non ti risponderò più gretuccia/o mia/o....però, visto che sono un fascistone antidemocratico, continuerò a pubblicare i tuoi commenti.....o ma finu a curva e non t'alllargà.....paraponzi ponzi pà!
Scritto da: Lucio Ruffa | 23/09/2010
Rispondi a questo commentoCaro lucio,
non si era detto di aspettare fiduciosi la sentenza del T.A.R. ?
Ed allora perchè scaldare così tanto gli animi?
attendiamo fiduciosi quell'evento che a tutti noi Valloniani sembra scontato,ma se possibile evitiamo gli scontri diretti,dopotutto sono solo avversari politici non nemici da abbattere.
La politica in questi ultimi tempi ci ha abituato a giravolte incredibili,quindi bisogna essere pronti a tutto tenendo se possibile una riserva di faretre per il proprio arco ,altrimanti si rischia di restare indifesi.
Io non ho nulla da insegnarti,ma avendo una certa età,ho imparato a stare sulla riva del fiume ed attendere.
Con stima
Natino.
Certo Natino avevamo detto di attendere....ma essere offesi da chi si sente l'obelico del mondo...sentirsi dire che si è delle nullità, che lui manda curriculum a me che lo conosco da una vita e so a memoria la sua carriera come si è costruita mi sembra troppo...la pazienza e la tolleranza ha un limite per tutto....noi confidiamo nella giustizia c'è chi invece da 6 mesi non fa altro che brindare a vittorie non conseguite, cercando di manipolare tutti e tutto e non attendendo con pazienza quanto il TAR dirà....ma sarebbe lungo da spiegare l'atteggiamento provocatore di questo sindaco se non li si vede, se non lo si conosce.....pertanto attendiamo sulla riva del fiume...ho già deciso di stare in silenzio fino a giorno 7 e di pubblicare solo norizie di magazine e di cronaca, poi opposizione dura e concreta con denunce alla magistatura qualora le cose non dovesso filare nel rispetto integrale della legge..
Buona serata
Scritto da: FORT59 | 24/09/2010
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