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14/01/2010
Belvedere della scogliera: una poesia di Tiziana Aliffi
Di Tiziana Aliffi abbiamo detto, poco di sicuro ma ci siamo accorti di lei. Raffinata e profonda poetessa dell'amore del mare e non solo. Tigre delle passioni assai forti per le nostre terre. Madre di sensuale lirica, seducente melos che affascina e trascina in una sfera che permette ai sensi di aprirsi a ventosa per prosciugare tutto o quasi tutto c'è da percepire alle latitudini del mare, del nostro mare, della nostra Tropea. Quella di stasera è una di quelle poesie che mi permettono di affermare senza esitazioni che la scrittice Tiziana ha còlto fino in fondo la magia dei posti a cui è solita accostarsi durante le sue estati afose, trascorse in città e sulla costa, consolate in parte dalla sua araucaria, amata e titolata epigraficamente nella sua raccolta di poesie omonima. C'è anche la luna in queste poesie, ma è solo dietro l'araucaria, metaforica presenza quasi, di un'illusione che sa di magia inespressa fino in fondo, non riuscita del tutto forse, ma provata, riprovata e desiderata dal suo cuore e dai suoi sensi...tutti e cinque ovviamente. E' il belvedere di Capo Vaticano lo stimolo della lirica di questa sera, quel belvedere caro ad un altro 'gigante' dell'amore di questi luoghi: Giuseppe Berto. E' qui che visse a lungo. E' qui, nel promontorio del capo che volle finire i suoi giorni. E' da questo capo e da questo belvedere dal quale sogno, ragione e storia perdono i loro naturali confini e rischiano di portarci altrove, senza freno, senza pudore, che parte il "volo" della poetessa. Questo "status" e solo questo consente la poesia; questo privilegio ci consente Tiziana Aliffi.
Belvedere della scogliera
di Tiziana Aliffi

Un paesaggio
dipinto con le sensazioni del cuore
sentito
percepito
racconta
un pittore dai lineamenti esotici
di viaggi e traversate
per mari e linee del tempo
lontani paesi
dove abitudini e solitudine
amori e peperoncino
sono emozioni che invadono il corpo.
Le mani
s'incontrano
sul belvedere della scogliera
il mare di Capo Vaticano
confonde sovrano
il silenzio di una gola solitaria
tra rocce accecanti.


Poesia tratta da: "La luna dietro l'araucaria", MGE edizioni, p, 23.
Poesie della stessa autrice cliccando qui
22:08 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in L'angolo della poesia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: poesi di tiziana aliffi, tiziana aliffi, poesia su capo vaticano, poesia sulla costa degli dei, poesia sul mare | OKNOtizie |
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