« Il proverbio di oggi. | Homepage | Il linguaggio in Calabria: una piccola sintesi. »

09/11/2009

Successo di pubblico alla presentazione di Orme Medievali di Luciano del Vecchio.

Luciano Del Vecchio.JPGUn interesse inaspettato e una forte partecipazione di pubblico Sabato 7 Novembre 2009, al museo diocesano di Tropea per la presentazione dell'ultimo libro di Luciano Del Vecchio Orme medievali, tracce templari fra storia e leggenda. Una foltissima platea attenta ed interessata ha seguito tutte le relazioni e il dibattito che nel corso del pomeriggio si è articolato per circa due  ore e mezza. A prendere la parola e a fare da presentatore è stato Don Pasquale Russo, vista l'assenza per motivi di salute di Pasqualino Pandullo, bloccato a casa dall'influenza. Breve, raffinata e formalmente ineccepibile la relazione del Prof. De Leo, soprattutto nella parte di commemorazione e di ricordo di mons. Francesco Pugliese, il "teologo", suo professore e maestro all'inizio dei suoi studi. Meno condivisibile, a parere di chi scrive, il passaggio critico rivolto all'autore del libro, laddove in maniera alquanto insolita adduce allo storico tropeano una superficialità nel considerare la presenza templare in Tropea, che secondo il prof. De Leo non è sufficientemente dimostrata da Del Vecchio. Antipatica ci è sembrata anche la Luigi Renzo.JPGcitazione di un documento che richiama il lavoro dello storico, che si deve basare sull'euristica e sulla raccolta delle fonti, uniche matrici ammesse  nella costruzione storica. Non è questa la sede, né questo richiamo vuole essere  polemico, ma in tutta onestà, riteniamo il lavoro di Luciano Del Vecchio, non solo ben fatto sia dal punto di vista storico che euristico, ma anche adeguatamente prudente, laddove sull'aspetto meramente storico, evidenzia che la presenza templare in città è un ipostesi di lavoro suffragata da molti indizi, che solo l'approfondimento e il tempo metteranno a fuoco, accertando se le "tracce" da lui intraviste nel corso della ricerca siano orme destinate a diventire storia, oppure ad essere spazzate via come suggestioni non attendibili. A supporto di tale ipotesi è stato il breve, incisivo e brillante intervento di S.E. Mons. Luigi Renzo, vescovo della nostra diocesi, che, presente in sala, ha avuto modo, di "certificare" la presenza dei Templari in Calabria, adducendo fonti e documenti contenuti nella Biblioteca Vaticana che attestano senza alcun dubbio i Templari in Calabria. Per cui, se nel corso dei secoli l'ordine cavalleresco dei templari ha stazionato in Calabria, non è da escludere che possa essere passato e aver avuto un ruolo anche a Tropea; la conclusione è  quindi che le "tracce" della loro presenza, rinvenute dall'autore del testo, non sono da escludere. Ovviamente, il diritto di critica è prerogativa di tutti, quindi anche del Prof. De Leo, eccellente autore di opere e di testi dall'alto valore culturale, ma quando non si condivide fino in fondo il lavoro altrui, nell'impostazione e nella struttura, si può anche rinunciare alla partecipazione e alla relazione di presentazione del libro non condiviso. Questo è quanto avrebbe fatto chi scrive e credo non solo chi scrive al suo posto.  Apprezzabile invece  l'appello per salvare Tropea, che il prof. De Leo ama e considera un unicum da salvaguardare e tutelare. L'iniziativa, che  conta già 1000 adesioni  è  stata salutata con assoluto entusiasmo da parte dei presenti e ci auguriamo che nei prossimi giorni venga rilanciata e sponsorizzata ai vari livelli istituzionali e non solo culturali. Salutato con un applauso scrosciante l'intervento del Vescovo Luigi Renzo, così come quello di Don Pasquale Russo che nella prima parte della sua relazione mette a fuoco l'apporto assoluto alla conoscenza della città di Tropea da parte di Mons. Pugliese, mentre nella seconda parte, traccia un articolato excursus  sulla situazione e sulle acquisizioni storiche degli ultimi anni per quanto riguarda la storia della città, salutando con favore e con entusiasmo il lavoro di Luciano Del Vecchio. Chiude la presentazione l'articolato intervento dell'autore, che ci è sembrata persona umile e schiva al punto tale che nel finale, non ha lesinato parole di ringraziamento verso tutti i partecipanti alla presentazione del suo libro e verso il fratello Alfonso, etichettato da Luciano come il vero "dominus" della situazione e  come  co-autore di Orme Medievali.

Related Posts with Thumbnails

16:41 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cronache e news | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

Trackback

L'URL per fare trackback su questo post è: http://tropeaperamore.myblog.it/trackback/2118723

Scrivi un commento

NB: i commenti di questo blog sono moderati.