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06/10/2009

Tiziana Aliffi: la luna dietro l'araucaria.

Copertina di La Luna dietro l'araucaria.jpgQualche giorno fa, precisamente Sabato scorso, a mia completa insaputa, bussa al mio citofono Giuseppe Meligrana, l'editore tropeano coraggioso e brillante che moltissimi libri su Tropea ha  fatto vivere e che da qualche anno ha intrapreso questa difficile iniziativa imprenditoriale. Alcune recensioni dei libri da lui pubblicati sono stati inseriti su questo blog. Le altre sono sul suo sito. Mi ha fatto una graditissima sorpresa e un dono altrettanto gradito nel donarmi alcuni dei libri editi nel passato più recente per i suoi tipi. Alcuni di essi li ho divorati. Fra essi quello delle poesie di Tiziana Aliffi, contenute nella raccolta dal titolo "La luna dietro l'araucaria", di cui il sottotitolo reca la scritta "frammenti tropeani". Il titolo di suo mi ha messo una curiosità assoluta. Cos'è l'araucaria mi son detto? Chi è Tiziana Aliffi? Cosa sono questi frammenti tropeani? Via, leggere subito. Questo l'imperativo categorico che è scattato in me.  Ma prima di leggere ho consultato il mio dizionario. L'araucaria è un albero dalle più diverse tipologie che cresce nell'emisfero meridionale. Questo c'era scritto. Wikipedia ne dà una completa descrizione, alla quale rimando per chi volesse approfondire il tema.  Tiziana Aliffi, invece, scopro essere una che ama Tropea, che pur nata a Roma, alla città è particolarmente affezionata e che ogni anno viene in vacanza qui da noi. E' un artista completa, che oggi fa l'insegnante nella città eterna. Pittrice e poetessa. Esperta di tecniche pittoriche  - dice il suo curriculum - e vincitrice di premi Nazionali per la pittura ad acquarello come quello di Salsomaggiore, nel 2003. Leggo inoltre, che si è formata a Venezia e che presiede un circolo a Sacile in provincia di Pordenone, di uno degli autori musicali moderni che più amo e a cui ho dedicato molte letture ed attenzioni  da quando ero studente di musicologia all'università di Cremona: Luigi Nono. Oltre a questo, il suo curriculum dice che è una che ama il teatro e che ama allestire scenografie multimediali. Che scrive poesie e che partecipa a "Poesia a strappo", manifestazione questa che si svolge a Crema, in provincia di quella Cremona a cui tanti ricordi mi legano per aver vissuto gli anni della mia formazione universitaria. Ma come, a Crema ci sono stato ed anche a questa manifestazione culturale. Ma l'autrice non la conosco e non l'ho conosciuta nemmeno in quel di Crema. Sarà che sto invecchiando e che il mio istintivo senso dell'osservazione mi sta abbandonando.... Insomma, la poetessa e la pittrice che ama Tropea è una che con l'arte è solita convivere. Questo ho capito. Me lo confermano i suoi frammenti tropeani, 99 poesie uniche, molte delle quali dedicate alla città; le altre ad essa ispirate. Bellissime tutte, 'divorate' famelicamente da una curiosità accesa ed irrefrenabile. Intense, profonde, spesso celebrative ma mai retoriche. Ricche di melos e costruite con l'osservanza quasi maniacale del ritmo e del metro. Fòlte di idiomi antichi e di motivi eterni insieme a riflessioni poetiche profonde. Raffinate ed eleganti, a volte anche ironiche ma non sarcastiche; stilisticamente complete e ricche di respiro. Ne pubblicerò alcune su questo blog, cominciando da stasera con quella che meglio incarna la millenaria storia tropeana: Santa Maria dell'Isola. La raccolta ovviamente è disponibile integralmente sul sito della GME, il cui link troverete a tergo della poesia. Grazie ancora, Giuseppe, per questo regalo graditissimo.


Santa Maria dell'Isola

di Tiziana Aliffi

 

Tramonto e luci paesane

sciorinano

bagliori sconfinati

magie ipnotiche

irreali.

Culmine di una sfera

tagliente

colpita

abbacinata dal sole

caleidoscopio abbandonato

tra la macchia mediterranea.

Santa Maria dell'Isola

aggrappata alla rocca

di roccia cangiante

padrona

sovrana del mare

domina

il litorale di ciottoli e sassi levigati

limite

tra naturale e artificiale umano.

Tropea

arroccata tra i resti delle vecchie mura

mormora, dialoga

col fragore del mare

lasciando vociare

fruscìo di canne

oleandri dai petali cremisi

vellutati

foglie di verde argenteo

sfavillano tremule

alle irridescenze della luna

che non permette

distinzione fra corpi e ombre.


Tratta da: "La luna dietro l'araucaria" di Tiziana Aliffi, Giuseppe Meligrana Edizioni, Tropea, 2007.

Vedi ancora

Santa Maria dell'Isola: storia e significato

Santa Maria dell'isola foto

L'angolo della poesia

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