« 2009-08 | Homepage | 2009-10 »

30/09/2009

Die Gastronomie in der Provinz von Vibo Valentia.

Die Gastronomie der Provinz Vibo Valentia spiegelt vielleicht mehr als alles andere den Einfluss antiker Kulturen wider. Einzigartige Geschmaecker, auffallende Farben, unverwechselbare Geschmacksnoten sind die Charakteristika einer Koeche (Kuche), die weltweit bekannt ist foer (fur) ihren starken und unverfaelschten Geschmack und die Naturreinheit der verwendeten Produkte. Die Cipolla Rossa (die rote Zwiebel) aus Tropea, die 'Nduja aus Spilinga, der pikante Peperoncino, die traditionellen Soesswaren (Susswaren), das naturreine Olivenoel (Olivenol), all dies sind Teile eines gastronomischen Mosaiks von Echtheit und unschaetzbarem Wert.

Link

deutsch

23:29 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Deutsch* | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: die gastronomie, vibo valentia provinz, kuche, rote zwiebel, 'nduja, spilinga, pecorino, peperoncino, olivenoil | OKNOtizie | |  Facebook | |

The cuisine of The region Vibo Valentia.

The cuisine of the region Vibo Valentia reflects above all the influence of antiquePipirei.jpg cultures. Unique tastes, strikinPecorino.jpgg colours and unmistakable fragrances are the characteristics of a cuisine which is known worldwide for his strong and genuine taste of its products. The "Cipolla Rossa" (the red onion) of Tropea, the 'Nduja of Spilinga, the hot peperoncino, the traditional sweets and the genuine olive oil, all this is part of the high value of the cuisine.

Correlate link

English

22:59 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *English* | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: the cuisine, recept, red onion, tropea, nduja, spilinga, vibo valentia | OKNOtizie | |  Facebook | |

Proverbi in Calabria - Aforisma in dialetto calabrese sull'asino.

A ciuccio lentu muschi assai.

Sull'asino magro si posano molte mosche.

Il senso di questo proverbio, poco chiaro forse nel significato e nel messaggio che contiene offerto dalla traduzione letterale, è quello di evidenziare una verità assoluta, che la saggezza antica, quella contadina specialmente, basata sull'acuto e profondo spirtito d'osservazione non poteva non notare: proprio chi ha bisogno di maggiori aiuti (l'asino magro ha questo significato simbolico) è soggetto a molti sfruttamenti ( si posano molte mosche). Mi dispiace doverlo ammettere ma spesso è proprio così che vanno le cose.

Tropea e la Calabria sul magazine francese di "Le Figaro".

Che Tropea fosse conosciuta in tutto il mondo, specialmente in Europa, molte volte si è detto su questo blog. Che le sue bellezze siano apprezzate dappertutto è risaputo.

TROPEA DAL CAMPANILE DELL'ANTICO SEDILE.jpg

Un'ulteriore conferma ci viene dalle pagine del magazine francese "Le Figaro", che nell'ultimo numero  di Settembre dedica alla città un approfondito reportage, corredandolo di fotografie davvero belle, molte delle quali scattate a Tropea,  etichettata come la capitale balnéaire de la Calabre (capitale balneare della Calabria). Una di queste fotografie, scattata dal campanile dell'antico sedile, sede degli uffici della pro loco di Tropea, è entrata a pagina intera nel bel mezzo del diffusissimo magazine letto da milioni di francesi.

LE FIGARO 004.jpg
LE FIGARO.jpg
LE FIGARO 003.jpg

 

 

 

 

Il tutto è stato possibile grazie a quell'opera di promozione turistica, svolta dalla pro loco cittadina, che ha permesso negli anni l'inserimento di Tropea in moltissime guide nazionali ed internazionali. Occorre dare merito e sottolineare che l'apertura ininterrotta degli uffici IAT all'interno della pro loco stessa, ha consentito un adeguata accoglienza e una pronta risposta prima telefonica e poi di assoluta disponibilità verso il reporter francese. Un merito che va riconosciuto senza esitazioni. A Giovanni Simeone e Leif Blanc autori rispettivamente delle foto e dell'articolo i ringraziamenti più sentiti.  E' possibile leggere il reportage in lingua francece  cliccando qui.

Ristoranti calabresi: trattoria la Botte a Tropea.

TRATTORIA LA BOTTE TROPEA.JPGTrattoria la Botte, Corso Umberto I, Tropea, (VV), Italy.

Mettere insieme tipicità gastronomica e tipicità urbanistica non è affatto semplice. La Trattoria la botte c'è riuscita, raggiungendo in questo un grande risultato: quello di una trattoria e non un ristorante, che più tipico e più tropeano è difficile trovare. Nell'antica via dei fabri, laddove un tempo si batteva il ferro, che i tropeani amano chiamare u burgu, è ubicata questa trattoria tropeana, caratteristica, anomala per molti versi, ma intrigante e piacevole al tempo stesso.

Trattoria la botte Tropea 1.JPG
Trattoria la botte Tropea 2.JPG
Trattoria la botte Tropea 3.JPG
Trattoria la botte Tropea 4.JPG

 

 

 

Un connubio fra storia tropeana e cucina ben riuscito, al quale si associa una gastronomia ricca di pietanze prelibate, provenienti in massima parte dalla tradizione culinaria tropeana e calabrese, senza trascurare la naturale e turistica gastronomia nazionale.

Continua...

Paola in Calabria, la città di San Francesco.

Paola Santuario di S. Francesco.jpgOggi  voglio parlarvi di Paola, la città di San Francesco. Prendo spunto dalla notizia che ho letto sui giornali regionali, in cui  era scritto che l'amministrazione comunale, di concerto con la commissione consiliare "grandi eventi" dello stesso comune,  ha messo in atto la procedura burocratica per ricevere il riconoscimento di "borgo più bello d'Italia" ed entrare insieme agli altri 8 comuni calabresi (Altomonte, Bova, Chianalea di Scilla, Fiumefreddo Bruzio, Gerace, Morano Calabro, Santa Severina e Stilo), nell'ambita classifica dei 196 borghi più belli del paese. Un pò d'invidia, ma è quella buona, questa notizia l'ha suscitata in me. La ragione la lascio intuire ai lettori di questo blog, ma è legata alla semplice considerazione, che Tropea in questi 8 borghi calabresi non c'è, e mai nessuno ha pensato di avviare l'iter burocratico per il suo riconoscimento. Ma questo è un pensiero a "voce alta", oggetto sicuramente di discussioni future di politica dell'immagine e della promozione, che non c'entra nulla con la bellissima città che vado a presentare di seguito e che merita certamente l'ambito riconoscimento. Ovviamente, la sintesi che propongo della città, è legata all'esigenza di essere concisi e di dare le informazioni preliminari alla conoscenza di questo luogo. La storia di Paola, come del resto quella di ogni città e paese calabrese di rilievo, è molto più complessa e più articolata, per cui tentare un approfondimento completo è assai arduo, specialmente dalle pagine di un blog.

Continua...

29/09/2009

Fausto Leali a Brattirò.

Ascoltare Fausto Leali dal vivo è stato un grande piacere che in occasione della tradizionale festa dedicata ai santi medici Cosma e Damiano, svoltasi a Brattirò di Drapia, ci siamo presi in tanti. Nel piccolo centro dell'hinterland tropeano, ogni anno, da tantissimo tempo, si celebrà una delle feste religiose e civili più partecipate della zona di Tropea, della costa degli Dei e dell'intero vibonese, che trova  nelle giornate del 26 e 27 Settembre i momenti conclusivi di una devozione tradizional-popolare molto sentita ed antica, non solo qui a Brattirò, ma in molti paesi ad esso limitrofi. Quest'anno è toccato cantare a Fausto Leali nella serata conclusiva. La sua inconfondibile voce, le sue intramontabili canzoni, il suo modo unico di porsi e di cantare dal vivo, ne attestano ancora oggi l'assoluta valenza musicale nel panorama della musica pop italiana. Il video che segue, riporta piccoli momenti di questa performance con un finale pirotecnico a sorpresa. Buon ascolto e buona visione.

Articoli e link correlati

I gruppo musicale dei  Kalavria

Drapia e le sue frazioni

La festa dei Santi Cosma e Damiano

Altri videoclip musicali e su Tropea

11:16 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in cinema e tv, Eventi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: fausto leali, brattiroò, drapia, concerto, eventi, festa a brattirò, santi cosma e damiano | OKNOtizie | |  Facebook | |

28/09/2009

Dura replica della pro loco di Tropea a Stefanelli.

Una replica ferma e decisa, quella che Mario Lorenzo, presidente della pro loco di Tropea rivolge a Francesco Stefanelli, ex assessore comunale al commercio, che con una dichiarazione apparsa nei giorni scorsi sui quotidiani locali, aveva attaccato duramente il presidente  della pro loco cittadina, chiedendone pubblicamente le dimissioni. Nell'articolo pubblicato, Francesco Stefanelli aveva dichiarato che Mario Lorenzo, inizialmente favorevole all'installazione del bancomat, avrebbe poi cambiato idea, rimangiandosi la parola e l'impegno preso, quando si è accorto che il canone di locazione per la concessione dello spazio all'interno degli uffici, non sarebbe andato alla pro loco, comodataria  dell'immobile, ma nelle casse del comune, proprietario di fatto degli stessi. Questa in sintesi la dura accusa mossa da Stefanelli a Lorenzo. La replica non è tardata a venire ed è quella che pubblichiamo di seguito.

Continua...

Die patrizierwohnung von Tropea.

Die patrizierwohnung, wie man sie sich ewig wuerdevoll und als Reichtum derPalazzo Pontoriero-Barone Adesi lato su via Garibaldi.jpg Familie vorstellt, folgt zwar dem napoletanischen Typ, hat aber doch oertliche Besonderheiten, wegen der verschiedenen Verhaeltnisse, Verknuepfungen, und geben somit ein Gefuehl individuellen Gebrauchs. Das schema eines typischen tropeanischen Hauses hat zuerst einmal ein festes Tor aus festgefuegten Steinen, meistens aus Granit, manchmal aus Tuffstein, Wabenstockfoerming, oder geometrisch geformt, aber fast nie glatt. Es wird umgeben von Spalierfenstern, auch sie aus Stein, und von Balkonen mit dem gleichen formellen Aussehen ueberragt und mit Gelaendern aus dem 17. Jahrundert und zwar in " Gaensebrusform".

Die Aussenseiten werden  durch zwei eckige Schutzstangen aus Stein verschlossen. Ober es bildet ein breiter Vorsprung aus Ton einen klaren Rahmen ohne Fluegeltueren. Das Tor fuehrt in eine Vorhalle, aus einem grossen Tonnengewoelbe, welche innen von einem grossen Bogen aus geshnittenen Steinen bregrenzt wird.

Palazzo Toraldo.jpgEs folgt ein Hofmit Lichtfenstern, die oben sowie seitwaerts aus Ton eingerahmt Squarcio palazzo toraldo.jpgsind. Der Fussboden war aus Kopfsteinpflaster, und ist bis heute so geblieben. Damals hielten sich dort Pferde und Pferdewagen auf. Er fuehrte in die Staelle, die heute fuer andere Zwecke umgebaut worden sind, und die normalerweise auf beiden Seiten des Hofes schliesst sich eine Treppe an, die verschieden angelegt war: entweder mit abwechseinden Rampen oder mit schehrenfoermigen Rampen mit Galeander. Die Treppe fuehrt dann in elegante Appartaments, die fuer das Aufwachsen der Familie vorgesehen waren.

Casa Tropeana Via Glorizio.jpgDieses Schema blieb ab dem 14. Jahrhundert konstant aber mit verschiedenen Beifuegungen. Die Wohnungen des 16. Jahrhunderts sind gemuetlicher und ausgeglichener, die des 18. Jahrhunderts hingegen, buehnenbildnerischer und feierlicher.

Immagine 1101.jpgIm 19. Jahrhundert verschwindet alles verspielte und macht einer glatten undPortale Tropeano 1.jpg ekonomischen Art Platz. In der ersten Art stehen zwischen den Gebaeuden entwerder nicht Kaputt, oder kuerzlich restauriert, das Haus Tranfo in der Mancogasse, Haus Fazzari in der Freiheitsstrasse, Haus Toraldo-D'amore in der Lepantostrasse, auf. Im zweiten Typ unterscheiden sich Haus Toraldo in der Ottavio Gloriziostrasse, Haus Gabrielli in der Unabhaengigkkeitsstrasse und Haus Di Tocco auf dem Rathausplatz.

Immagine 009.jpg

08:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Deutsch* | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: die patrizierwohnung von tropea, deutsch, haus, kalabrien, tropea kalabrien | OKNOtizie | |  Facebook | |

Tropea, le sue case nella storia: portali e case patrizie.

Palazzo Toraldo-D'amore Tropea.jpg

L'abitazione tropeana nella storia, quando la si volle quale manifestazione esterna del decoro e dell'opulenza della famiglia, pur seguendo una tipologia comune all'area napoletana, ha tuttavia accenti particolari locali, per le proporzioni, gli innesti e gli equilibri mantenuti ed espressi, proprie di1439808051.jpg una sensibilità e di una esigenza indivudualizzata. Lo schema tipologico della casa tropeana presuppone un robusto portale in conci litici, possibilmente granitici, a volte tufacei, con bugne a cuscino o a punta di diamante o a baule o in contorni geometrizzati, raramente liscie. E' contornato da finestre con spalliere anch'esse litiche e sovrastato da balcone di eguale aspetto formale, con ringhiere, se settecentesche, a petto d'oca. Alle estremità chiudono il prospetto due paraste d'angolo in conci. In alto un grande aggetto in cotto genera un cornicione chiaroscurante. Il portale immette in un atrio con volta a botte, limitato all'interno da un grande arco anch'esso in pietra da taglio. Segue un cortiletto prendiluce, con finestre circondate  da modellature in cotto e delimitate in alto da cornici sempre in cotto. La pavimentazione era, e talvolta si conserva ancora, in acciottolato. Palazzo Toraldo-Damore squarcio.jpg

Vi sostavano un tempo cavalli e carrozze. Immetteva nella stalla, oggi risistemata per altri usi, che generalmente era posta su due lati del cortiletto. In fondo al cortile chiude una scala variamente concepita, spesso a forbici e ad alterne rampe e ballatoi. Dalle scale si accedeva a distinti appartamenti predisposti per la crescita della famiglia. Tale schema rimane costante dal Quattrocento in poi, ma con distinti e diversificati accenti. Più intimistica, più raccolta e più equilibrata è la dimora sei-settecentesca. Più espansa, più scenografica, più magniloquente è quella ottocentesca. Col Novecento tutto questo scompare e tutto viene subordinato a criteri di piatta e sconcertante economicità spaziale.

Portale palazzo D'amore.jpg Nel primo tipo rientrano fra gli edifici non guasti da recenti restauri, casa Tranfo in 860770534.jpgvicolo Manco, casa Fazzari in Largo Galluppi, casa Arena-Fazzari in via Libertà, casa Toraldo-D'amore in via Lepanto. Per il secondo tipo si distinguono casa Toraldo in Via Ottavio Glorizio, casa Gabrielli in Via Indipendenza, e casa di Tocco in Largo Municipio.

Tutti gli articoli