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26/09/2009
Luciano Del Vecchio ed il suo bellissimo libro su Tropea: Orme Medievali
Il libro Tropea Orme Medievali di Luciano Del Vecchio, edito da pochi mesi per i tipi della Giuseppe Meligrana Editore, mi consente, (scrivo al presente perché non ho ancora terminato la sua lettura), di approfondire la conoscenza della città di Tropea come mai prima d'ora avevo potuto fare. Di libri sulla città e sulla sua storia ne avevo letti; non tutta la bibliografia, ovviamente, essendo la stessa abbastanza nutrita e ricca. Spero che il buon Dio mi consenta molti giorni ancora di vita per poter scalare e scavare questo patrimonio librario che rimanda come sempre ad altro, ad altre letture, in una sorta di scatola cinese o di camera degli specchi.
Ero incuriosito da questo libro, apparso poco tempo fa nelle librerie e nelle edicole della città per una serie di motivi. Primo fra tutti il titolo che ovviamente è la cosa che in un libro, come nella vita, accende sempre la miccia dell'immaginario e conseguentemente della curiosità intellettuale. Con il titolo, ad essere franco, anche la recensione apparsa sia sul sito ufficiale dell'editore che su un altro sito dedicato alle attività e alle cronache cittadine, curata dal fratello di Luciano, Alfonso Del Vecchio, lettore incallito, amante della cultura, uomo politico cittadino, già assessore provinciale all'ambiente e alla cultura. Ciò detto, come per una sorta di telepatica onda cerebrale, l'altro ieri, parlando al telefono con Giuseppe Meligrana avevo espresso i primi apprezzamenti su questo lavoro, considerato da chi scrive una vera perla storiografica di elevata fattura euristica, filologica, esegetica prima ed ermeneutica dopo, su fatti di storia tropeana che abbracciano gli ultimi 1000 anni dell'era del Dopo Cristo e di cui non sapevo assolutamente niente. Molte fonti investigate, molti rimandi e note di rilievo ad altri studi ed una ricchissima e pertinente bibliografia, sono i caratteri distintivi di Orme Medievali. Allo stesso modo, chiedendomi Giuseppe una recensione di questo libro sulle pagine del blog, avevo risposto che un'ottima recensione era quella di Alfonso, fratello di Luciano, che con garbo ed acume ha presentato il libro senza nulla tralasciare; per cui, aggiungere altro, era non solo compito facile, ma assolutamente pleonastico e ripetitivo.
Ebbene, quell'onda telepatica di cui dicevo, si è trasformata in una inaspettata e non richiesta ricezione di una mail. L'autore della stessa è Alfonso Del Vecchio, il quale con garbo e gentilezza, lascia a chi scrive, la possibilità di sfruttare come meglio crede il relativo allegato.
A questo punto non mi rimane altra sceta che pubblicarla per intero, ritenendola - come suddetto - non solo una efficace, sintetica, pertinente e veritiera recensione, ma un vero atto d'amore fraterno che di suo e di per sè vale e qualifica tutto il resto dello scritto.
La presentazione del libro avverrà nel mese di Ottobre come preannunciato dallo stesso fratello. Per quanto mi riguarda spero di ritornare nuovamente sul libro, alla fine della mia lettura e quando ne avrò metabolizzato i suoi contenuti, qualora ritenessi di poter offrire un contributo maggiore alla sua definizione e al suo approfondimento di quello sinora offerto da Alfonso Del Vecchio. Per l'acquisto del libro, oltre alle librerie di Tropea è possibile trovarlo anche attraverso il web ai seguenti indirizzi:
TROPEA, orme medievali - Segni templari tra storia e leggenda
I fraterni legami con l'autore consiglierebbero di astenermi da considerazioni e commenti sulle sue ricerche ed in specie sul suo ultimo lavoro "Tropea, orme medievali - Segni templari tra storia e leggenda", edito da Giuseppe Meligrana Editore.
La consapevolezza, però, di essere in presenza di uno studioso dal bagaglio culturale notevole e dalla ritrosia disarmante, che rifugge sistematicamente la platea, mi inducono a rompere ogni indugio ed abbandonare quella cautela d'obbligo in questi casi.
Le osservazioni, poi, di amici competenti e sinceri, che hanno letto il lavoro trovandolo di interesse eccezionale, sorprendente per Tropea, hanno confermato quanto gli scritti di Luciano Del Vecchio costituiscono ormai un riferimento essenziale per chiunque voglia penetrare ed approfondire la storia di una città contrassegnata da una civiltà irripetibile.
Luciano Del Vecchio sa magistralmente scavare nelle profondità di tenebre inaccessibili e sa ascoltare le voci più flebili che provengono dalla storia tropeana. Analizza, sminuzza e riesce a far emergere suoni, odori e sapori, per riproporli come patrimonio della collettività.
In questo testo Tropea riprende a raccontare la sua "storia vera". Si ripensa, si descrive, rivive soprattutto nel campo sociale e civile.
Il libro apre una parte dell'anima nascosta del luogo Tropea, arricchendone la specificità e l'unicità.
La via che viene percorsa è una via impervia "dentro le sabbie mobili della storia tropeana" come dichiara l'autore nella nota di presentazione.
Il viaggio si compone di 5 capitoli: il primo inquadra il periodo storico federiciano, per contestualizzare la ricerca e far emergere le scarse tracce di una Tropea solo apparentemente lontana dall'epoca splendente dello "stupor mundi"; il secondo affronta la "vexata quaestio" dell'origine e costruzione dell'Hospitale di Tropea, segnandone inoppugnabilmente la datazione; il terzo capitolo fa emergere dalle nebbie un personaggio, Alberto Canelli da Tropea, una presenza di spicco alla corte sveva e nell'Ordine Templare; il quarto capitolo delinea attraverso lo studio e l'analisi della protomaiolica gli stretti legami tra Tropea e la Palestina (Castello di Atlit), confermando il ruolo del porto di Tropea nella complessa rete dei traffici marittimi che spostava eserciti e pellegrini verso la Terra Santa; il quinto dedicato alla Michelizia è un contributo di indubbio interesse sulla genesi, edificazione e sul toponimo dell'eccezionale monumento.
Le conclusioni, intellettualmente stimolanti, ci aiutano a comprendere quanto sia importante abbandonare antichi stereotipi, Ci sono altri parametri, altri luoghi nascosti, altre risorse, altri valori, che vanno indagati e che possono aiutarci a crescere come territorio e comunità.
"Tropea, orme medievali" risponde ad una domanda vera di identità e conoscenza, alla scoperta di un'altra storia, di un'altra civiltà.
Luciano Del Vecchio naviga nel cuore di Tropea, in acque alte e profonde, ama i fondali, la superficie non lo stimola, e racconta una storia ricca di suggestioni senza abbandonare il classico rigore che lo contraddistingue.
E' un richiamo ai caratteri originari di Tropea, invitata a liberarsi dai pesi di una rappresentazione non sempre consona al suo passato.
Un plauso al giovane editore Giuseppe Meligrana che, con competenza ed intelligente coraggio, con Luciano Del Vecchio continua la sua scommessa tesa a ravvivare i fasti di una terra non sempre interessata e spesso ostile.
Alfonso Del Vecchio
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17:55 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: libri su tropea, giuseppe meligrana editore, tropea bibliografia, luciano del vecchio, editoria in calabria, case editrici di tropea, orme medievali, storia di tropea | OKNOtizie |
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