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13/05/2009
Il capoluogo delle Eolie nel suo incantesimo naturale: Lipari.
Lipari, per il mare cristallino e il cielo quasi sempre terso, solcato da venti di tramontana e scirocco, per il fascinio dei paesaggi e delle testimonianze storiche è una meta ambita dal turismo sia estivo che invernale. E' il capoluogo dell'Arcipelago, ed è l'isola più completa ed interessante sul piano geologico e vulcanologico.
La sua formazione è avvenuta in quattro periodi diversi di eruzioni che si sono stratificate. La terza, ha apportato uno strato di pomice e la quarta uno di ossidiana; proprio da questi due materiali è cominciata la fortuna dell'isola, poiché in epoca preistorica scheggiando e lavorando opportunamente l'ossidiana, venivano costruiti molti utensili, il cui commercio arricchì Lipari fino alla scoperta dei metalli. La pomice, invece, viene esportata ancora oggi. Nel corso del XIII secolo a.C. nell'Arcipelago si insediarono popolazioni provenienti dalle coste della Campania che portarono con loro la leggenda del re Liparo, da cui il nome dell'isola. Un altro bene tuttora importante e noto sin dall'antichità, sono le sorgenti. Accanto alle acque terapeutuiche di San Calogero, si erge una grotta sudatoria, la "stufa", di costruzione romana, oggi inglobata in uno stabilimento di fanghi. Durante i recenti lavori di ristrutturazione dello stabilimento termale è venuto alla luce un edificio a cupola della civiltà micenea risalente al XV secolo a.C. Questa scoperta conferma i rapporti intercorti fra la Grecia e le Eolie per tutta l'età del Bronzo.
Il centro più importante è Lipari. L'abitato si estende lungo le due pittoresche insenature di Marina Lunga e di Marina Corta e poi si raccoglie intorno al suo Castello. Questa acropoli conserva le testimonianze del passato: qui vissero popolazioni del neolitico, della prima età dei Metalli, dell'età del Bronzo e dell'età Ellenistica.

Altre chiese sono assai interessanti: quella dell'Immacolata, con la sua facciata liscia, quella dell'Addolorata, di
origine medievale ma con cupoletta cilindrica e facciata barocca e quella di Santa Maria delle Grazie, con facciata settecentesca. Il Castello è circondato dalle ben conservate mura erette dagli Spagnoli nel secolo XVI che inglobano una torre, elemento delle più antiche mura greche.
La necropoli greca di Lipari si estende a Nord nella pianura di Diana fra il vallone di Ponte ed il vallone di Santa Lucia ed è una delle più ricche della Sicilia. Tutti i reperti venuti alla luce sono conservati nel Museo Eoliano, all'interno del Castello, che vale da solo la visita dell'isola.
Il museo custodisce numerosissime copie in miniatura di mashere teatrali rappresentanti
celebri personaggi delle tragedie e delle commedie greche, che venivano offerte a Dionisio, dio del teatro. Le mashere, risalenti al IV secolo a.C, hanno contribuito a determinare le caratteristiche precise dei personaggi principali del teatro greco.
Ma la città non è l'unica meraviglia di Lipari; infatti in località Quattrocchi si ammirano pittoresche insenature e faraglioni. Da qui si gode anche una vista impareggiabile dell'isola di Vulcano. Infine, salendo il monte Pelato, si osservano il Campo Bianco, una strana voragine candita come la neve, e le colate di ossidiana di Spanarello e di Rocche Rosse.
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09:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Itinerari a Tropea e dintorni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: isole eolie, alicudi, filicudi, panarea, stromboli, foto di liapri, lipari, itinerari alle isole eolie | OKNOtizie |
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