« Appuntamenti culturali a Tropea: informazioni. | Homepage | Proverbiando: ama còri gentili e perdi l'anni, ma cù vastàsu nun fari disegni. »
12/05/2009
A bocca aperta di fronte a Panarea e Stromboli.
Fumarole, un arcipelago secondario, le bolle di gas che emergono dal mare con un caratteristico gorgoglio a formare la "caldaia" dello scoglio di Bottaro e insediamenti preistorici: queste le meraviglie che si aprono allo sguardo del visitatore di Panarea.
L'abitato è sparso pittorescamente sulle falde orientali con le sue candide casette attorniate da oliveti e da rupi
ciclopiche. Le abitazioni sono raggruppate nelle tre contrade di Iditella, di san Pietro e di Drauto. Quest'ultimo nome si riferisce al corsaro saraceno Draugh che frequentava l'isola regolarmente, ormeggiandovi le sue imbarcazioni. Draugh è solo uno dei pirati che tra i secoli VII e XVI impedirono il popolamento di Panarea. Infatti, i contadini che venivano a coltivare i terreni dell'isola, lasciavano a Salina donne e bambini. A mezz'ora di cammino da Drauto si raggiunge la più bella località di Panarea: Cala Junco. Si tratta di una stupenda piscina naturale di acqua trasparente dalle inverosimili striature verdi, turchesi e blu. Cala Junco era l'antico porto naturale di Capo Milazzese: un pianoro sul quale sono state trovate e portate alla luce le tracce di pietra di 23 capanne. Laccampamento ospitatava probabilmente qualche centinaio di persone già nel 1400 a.C., data questa ricavata dall'analisi delle ceramiche. E' stata anche accertata l'esistenza di lastre in pietra che venivano utilizzate come sedili, tavoli e mortai. Tutti i reperti portati alla luce sono oggi esposti al Museo Eoliano di Lipari.
Il fascino di Panarea è aumentato da molte isolette e scogli che formano un vero e proprio arcipelago minore sorto da un unico vulcano. Il vulcano ha lasciato una piattaforma subacquea di forma circolare a tratti profonda non più di 50 metri. E' su di essa che sorgono, oltre a Panarea, anche i roccioni a scogliera di Dattilo, dalla caratteristica forma piramidale, Lisca Bianca, Bottaro, Panarelli, Formiche e l'isoletta di Basiluzzo. Probabilmente tutte queste formazzioni originariamente costituivano una unità, poi
frantumata da movimenti tellurici e da esplosioni, come attesta la loro natura geolocica e la presenza di resti sul fondale che li congiunge. Il gioco delle luci alle diverse ore del giorno ne fa uno spettacolo in continuo movimento. Basiluzzo, a circa 3,5 Km da Panarea, ha la forma di una cupola con pareti a picco sul mare. Vi sono tracce di costruzioni romane con pavimenti a mosaico e pareti con intonaci colorati e, sul fondo marino vicino allo scalo, si possono vedere i resti di una darsena sommersa per fenomeni bradisismici.
Stromboli, l'isola più settentroniale e a oriente dell'arcipelago, visibile ad occhio nudo da
tutto il litorale di Tropea anche in giornate non proprio terse, è costituita da un unico vulcano in perenne e ritmica attività con tre bocche eruttive, le cui esplosioni scagliano nel cielo massi incandescenti e lapilli infuocati che rotolano fraorosamente fino ad inabissarsi. Le colate laviche, hanno creato la Sciara del Fuoco, un ripido ed ampio pendio percorso da torrenti di lava. Lo spettacolo che offre la sciara è particolarmente suggestivo di notte: le colate sfrigolano nell'acqua che si trasforma in vapore e forma una nebbia rinforzata dalle piogge di
cenere. Alcune volte alla cenere seguono dei blocchi di pietra che si frantumano sulla Sciara sprizzando scintille. Ma tutta l'isola è caratterizzata dal passggio delle colate laviche: in particolare la zona fra la Sciara del Fuoco e
Ficogrande testimonia l'immane forza custodita dal vulcano. La cima dello Stromboli è raggiungibile in tre ore di cammino. Una volta giunti sull'orlo della caldera lo spettacolo da suggestivo diventa impressionante: le esplosioni intermittenti dii materiale incandescente sono accompagnati da sordi boati.
L'abitato che più merita di essere visitato è quello di Ginostra. Il suo scalo Pertuso è così piccolo da permettere il
passaggio di una sola barca per volta. Dunque Stromboli, quando il mare grosso impedisce di entrare nel piccolo pporto, rimane del tutto isolata. Ginostra è costituita da un 'pugno' di casette bianche, dal caratteristico stile a forma di cubo, che ospitano una trentina di abitanti, famosi per la loro calda accoglienza. Dall'abitato si gode di un meraviglioso panorama sulle altre isole.
A coronare questo scenario naturale di grande forza, ecco sorgere, ad 1Km e mezzo da Stromboli il picco dello Strobolicchio, uno scoglio con merli naturali abitato solo da gabbiani.
Articoli e link correlati
Escursioni alle Isole Eolie da Tropea
Orari e costi per traghetti alle Eolie dalla Calabria
15:24 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Itinerari a Tropea e dintorni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, alicudi, filicudi, panarea, stromboli, salina, lipari, eolie, mare, vulcani | OKNOtizie |
|
Facebook | |































Trackback
L'URL per fare trackback su questo post è: http://tropeaperamore.myblog.it/trackback/1850775
Scrivi un commento
NB: i commenti di questo blog sono moderati.