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02/05/2009
La costa degli dei ed i suoi itinerari: da Pizzo a Nicotera.
L'itinerario che proponiamo oggi da Pizzo ci porterà a Nicotera, attraverso la strada statale 522 che copre l'intera costa.

Lasciata l'autostrada A3 (uscita Pizzo) in località Angitola e proseguendo per la S.S 522 s'incontra Pizzo, situata su uno sperone a 56 metri sul livello del mare, agli estremi nord-orientali dell'altopiano del Poro.
Il nucleo abitativo principale ha origini medioevali, di cui si conserva l'aspetto e molte strutture. Oggi Pizzo è un pittoresco centro turistico del versante tirrenico, con bellissime spiagge ed un mare incantevole. E' nota per il suo castello aragonese dove, il 13 Ottobre del 1815, fu fucilatoo Gioacchino Murat. Il fortilizio fu eretto nella seconda metà del XV sec. da Federico d'Aragona, ha il corpo quadrangolare impostato sulla rupe che domina il piccolo porto sottostante e da due torrioni cilindrici angolari del Quattrocento. L'ingresso presenta due fenditure verticali che fanno supporre l'esistenza in origine di un ponte levatoio. La Piazza della Repubblica, dotata di un belvedere che si affaccia sul mare, da dove è possibile osservare il porto di Vibo Marina, un ampio tratto di costa fino a Punta Safò e nelle giornate in cui l'atmosfera è tersa anche le Isole Eolie, è particolarmente bella ed accogliente.
La Piazza, costituisce il vero cuore pulsante della cittadina, dove si trovano negozi,
ristoranti e bar, dove è possibile gustare seduti all'aperto gli ottimi gelati di Pizzo, di cui il "re" incontrastato è il tartufo di cioccolata e gianduia. A sinistra del belvedere, adiacente ad esso, una gradinata conduce a Pizzo marina con il suo affascinante lungomare, che, volendolo percorrere integralmente, conduce alla vecchia tonnara, recentemente recuperata e sede di un piccolo ma interessante museo del mare.
Il turista accorto, inoltre, prima di lasciare la città, puo' visitare la Seggiola, l'antico
approdo dei pescatori napitini e Piedigrotta, una piccola e suggestiva chiesetta ipogea, edificata da marinai scampati al naufragio per ringraziare la Madonna della sua protezione.
Proseguendoo verso Sud si percorre uno dei tratti più belli della costa degli dei,
costellata da numerosi centri turistici, quali Briatico, Zambrone e Parghelia. Sulle vicine colline dell'entroterra, il visitatore attento ed esigente puo' esplorare i ruderi di Briatico Vecchia, distrutta dal terremoto del 1783, il borgo abbandonato di Papaglionti con gli imponenti resti ipogei di una grande villa romana (di cui ci occuperemo in un apposito itinerario guidato), l'insediamento rupestre di Zungri, di cui ci siamo già occupati e che trovate sulla categoria 'itinerari' di questo sito, e tanti piccoli ridenti
borghi come Favelloni, allegro e colorato da numerosi murales. Infine proseguendo lungo la costa si giunge a Tropea, di cui si è detto e di cui si dirà ancora molto.
Più oltre, Capo Vaticano, Ricadi e Joppolo sono le altre tappe di un itinerario dove
il protagonista è un mare trasparente, incorniciato da scogliere e bianchi arenili da cui si godono panorami stupendi. Si tratta di 'stazioni balneari' di primaria importanza paesaggistica, rese interessanti da un retroterra collinare ricco di tradizioni e cultura. Da godersi anche la vicinanza del promontorio del Poro, collocato, come tantissime montagne o promontori calabresi, a pochissima distanza dal mare.
Il Poro rappresenta un un vero e proprio deposito di tradizioni popolari, prodotti tipici,
siti archeologici e testimonianze storico artistiche. Sulle estreme propagini meridionali dell'altopiano del Poro vi è Nicotera, confine tirrenico oltre il quale inizia la provincia di Reggio Calabria, che sorge arroccata su un costone roccioso. E' un centro storico ben conservato risalente al XVIII secolo, sovrastato dal castello dei Ruffo di Calabria. Suggestive le antiche dimore patrizie e gli imponenti palazzi dai ricchi e preziosi arredi urbani. Fuori dalle mura si trovano ben diciotto mulini ad acqua del XVII secolo, e la cava granitica del II-III secolo. Nel palazzo vescovile, sito in piazza Duomo, sede del
museo diocesano, sono conservati frammenti marmorei e litici sepolcrali ascrivibili al XV secolo e altre opere d'arte. Belli, infine, i settecenteschi balconi di alcuni edifici del centro storico.
07:30 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Itinerari a Tropea e dintorni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, pizzo, vibo marina, bivona, briatico, zambrone, paghelia, capo vaticano, joppolo, nicotera | OKNOtizie |
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