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15/04/2009

Tropea ed i suoi itinerari: Ricadi - Capo Vaticano

Capo Vaticano panoramica su grotticelle www.tropeaperamore.it.jpg

L'INCANTO DI CAPO VATICANO

Un itinerario che ci premuniamo di consigliare, è quello che da Tropea, procedendo verso Sud, vi farà conoscere gli splendidi luoghi di 'Baia di Riaci', 'Formicoli' e Capo Vaticano, il cui capolinea è a soli 10 km circa dalla nostra città. Luoghi ricchi di storia, di bellezze naturali, di spiagge incontaminate dal fascino esclusivo ed unico. L'tinerario è da svolgersi con la macchina o in moto. In alternativa, per gli amanti del moto, anche in bicicletta. Durata dell'itinerario 3 ore circa.


Scoglio di Riaci.jpgSi procede in direzione sud verso Ricadi-Capo Vaticano, imboccando la provinciale per Santa Domenica di Ricadi, che puo' essere presa da Via Libertà. In alternativa la S.S.522 che si imbocca all'ingresso di Tropea subito dopo viale Stazione. A 1,5 Km circa, poco prima del passaggio a livello di Santa Domenica e poco dopo l'uscita dalla città di Tropea, sulla destra si puo' svoltare sulla stradina che conduce alla spiaggia di Riaci o alla cosidetta 'Baia di Riaci'. Un posto unico e di notevole fascino, per la bellezza del mare, del suo scoglio e dei suoi fondali. Si procede quindi verso Santa Domenica di Ricadi. Lasciandosi alle spalle il piccolo paese procediamo per Capo Vaticano.

A circa 2 km da Santa Domenica, subito dopo il rettilineo che ne segna il limite, si può fare una piccola deviazione per la baia di 'Formicoli'. Una discesa ripida, con ai lati una sorta di canyon, vi porterà alle spiaggette della baia. I fondali marini sono molto belli e d'estate molti sub si dedicano alla pesca di fondo.

 

Discesa per formicoli www.tropeaperamore.it.jpg

Baia di Formicoli www.tropeaperamore.it.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

Baia di Formicoli 1 www.tropeaperamore.it.jpg

Cancello di Villa Berto www.tropeaperamore.it.jpgLasciata la baietta di Formicoli, procediamo sempre verso sud in direzione Capo Vaticano. Superato il secondo passaggio a livello, a 700 metri, si svolta a destra su Via G. Berto, scrittore di Mogliano Veneto, che amò molto questi posti e gli straordinari pesaggi che la costa offre.Grotticelle Squarcio 1.jpg

Grotticelle squarcio 2 www.tropeaperamore.it.jpgSi procede per circa 1 km e si svolta a destra, verso località Grotticelle, dove si puo' ammirare uno degli spettacoli più belli che la natura ed il paesaggio calabrese, regionale e nazionale può offrire. Tre, sono i luoghi consigliati: il belvedere di Capo Vaticano, il faro con i suoi percorsi mozzafiato ed infine le spiaggette  di grotticelle, alcune delle quali per la loro "intimità" sembrano rievocare alcuni luoghi de Pelepponneso grecol.Il Faro di Capo Vaticano 1 www.tropeaperamore.it.jpg

Si puo' gustare un aperitivo o sedersi ad ammirare lo scenario spettacolare che offre il panorama, nel piccolo bar del faro, dal quale si puo' ammirare la piana di Gioia Tauro con il porto commerciale, l'intero comprensorio di Capo Vaticano, e,  nelle giornate più terse,  anche le Isole Eolie,  lo stretto di messina ed  il vulcano siciliano dell'Etna. Un percorso turistico a strapiombo sugli scogli di grotticelle vi sta aspettando.

 

Percorso panoramico a capo vaticano www.tropeaperamore.it.jpg

Panoramica da Capo vaticano stretto di messina www.tropeaperamore.it.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spiaggetta intima di grotticelle www.tropeaperamore.it.jpg

Spiaggetta intima 2 www.tropeaperamore.it.jpg

 

Il mare di Grotticelle visto dal percorso turistico www.tropeaperamore.it.jpg

Chalet panoramico www.tropeaperamore.it.jpg

Spiaggia di Grotticelle 1.jpg

Spiaggia di Grotticelle 2 www.tropeaperamore.it.jpg

La prossima tappa, ci porterà in località Santa Maria. Si procede a ritroso dalla strada fatta per arrivare nel luogo incantevole in cui siete. All'incrocio di Via G. Berto, si svolta a destra e dopo 2 Km troviamo Santa Maria. La località offre alla vista del visitatore una spiaggia unica ma ricca nella diversità dei fondali e delle sceneggiature.

Santa Maria panoramica sulla sua spiaggia www.tropeaperamore.it.jpg

Santa Maria spiaggia 1 www.tropeaperamore.it.jpg

Santa Maria spiaggia 2 www.tropeaperamore.it.jpg
Il nostro itinerario si è concluso. Di seguito alcune notizie di carattere storico su Capo Vaticano-Ricadi.

NOTIZIE SU CAPO VATICANO

Capo Vaticano è un'estesa località balneare del comune di Ricadi in provincia di Vibo Valentia, ricca di strutture ricettive di ogni tipo e con tutti i comfort. Lo sviluppo turistico di Capo Vaticano è avvenuto negli ultimi 40 anni e non sepre però alla bellezza dei posti ha corrisposto un adeguata architettura turistica. Ciò nonostante, i paesaggi incantevoli e gli stapiombi 'mozzafiato', fanno chiudere un occhio all'osservatore critico che si fermi a riflettere.  Il promontorio che ne assume il nome raggiunge l'altezza massima di 124 metri ed è fatto di uno speciale granito, quello bianco-grigio, studiato in tutto il mondo per le sue particolarità geologiche.
Di notevole importanza è la presenza della felce gigante, della palma nana sullo scoglio 'Il Palombaro', nonché l'esistenza di sedimenti marini del Quaternario, che fanno di Capo Vaticano una meta obbligata di molti studiosi di Paleontologia. La particolare morfologia dei luoghi, con valli e profonde incisioni fluviali su un territorio dal tipico terrazzamento a gradoni, permette di raggiungere agevolmente gli strati fossiliferi del Miocene.
Conchiglie tipiche dei mari tropicali, denti di squalo, coralli, si accompagnano a ritrovamenti di parti scheletriche di mammiferi marini e continentali.
Il promontorio di Capo Vaticano è situato sulla costa tirrenica calabrese, di fronte allo Stromboli e alle isole Eolie, separa il golfo di Sant'Eufemia e quello di Gioia Tauro, e comprende la zona costiera dalla baia del Tono fino alla baia di Santa Maria e alle ultime propaggini del monte Poro. Sul promontorio è istallato dal 1870 un faro dalla Torre cilindrica, su fabbricato a un piano con tetto a terrazza.

Lo scrittore di Mogliano Veneto Giuseppe Berto, dopo aver girato l'Italia decise di rimanere a vivere qui, rendendo omaggio a questa terra in molti suoi scritti. Egli, tra le tante cose scritte su Capo Vaticano, ebbe a dire:  'Il tratto di costa che culmina in Capo Vaticano è pieno di storia e di bellezza. Si potrebbe chiamare Costabella con un pizzico di rimpianto e nostalgia'.
..... 'Penso che Capo Vaticano si chiami Vaticano per la stessa ragione per cui un colle di Roma si chiama alla stessa maniera: sacerdoti e indovini vi andavano a scrutare il futuro, basandosi sul volo degli uccelli e altre cose. Duecento metri al largo della punta c'è uno scoglio chiamato Mantineo, e in greco 'manteuo' significa comunicare con la volontà divina. Il Capo era un posto sacro, e lo è ancora, nonostante tutto'.

Inoltre le suggestive spiagge e il mare cristallino con fondali ricchi di fauna ittica, rendono Capo Vaticano meta obbligata per sub e turisti italiani e stranieri, primi fra tutti i tedeschi, attratti anche da un entroterra che offre prodotti tipici come: la 'Nduja di Spilinga e il Pecorino del Poro. Questa è una terra abitata da sempre, fin dai tempi dei Bretti, dei Greci e dei Romani; numerosi sono infatti i resti, le testimonianze ed i ritrovamenti archeologici come si diceva. I musei di Vibo Valentia, di Nicotera e di Reggio Calabria, ospitano diversi reperti rinvenuti in questa zona, alcuni di valore storico di grande rilievo.  Secondo ricostruzioni non meramente storiografiche ma che sanno molto di leggenda, il 'Capo' era un promontorio sacro conosciuto in tutta la Magna Grecia, poichè qui sacerdoti ed indovini scrutavano il futuro. Secondo alcuni di questi pseudo-storici il Forum Erculis era situato qui e non a Tropea. Ma si tratta di mito più che di storia. A monte della foce di torre Ruffa sono stati rinvenuti resti interrati di grosse mura, forse fondamenta di magazzini per merci da trasportare via mare. Il mare si spingeva certamente all'interno della valle come un fiordo, fornendo così un riparo naturale alle imbarcazioni. Col tempo le piene del torrente avranno riempito di materiale alluvionale e di detriti tutta la vallata spingendo il mare lontano. Jean Bérard nella sua documentata storia delle colonie greche titolata La Magna Grecia, parlando del viaggio di Ercole nell'italia meridionale, afferma che un oscurissimo porto tra Hipponion e Medma portava il suo nome. Secondo questo scrittore l'esistenza del porto fugherebbe ogni dubbio sul riconoscimento a Capo Vaticano dell'appellativo di Forum Erculis. Una cosa è certa dal punto di vista storiografico: che verso la fine del VI secolo A.C. Capo Vaticano fu una fiorente colonia di Locri, - quando questa città, a seguito della sconfitta della Saga, stretta tra Crotone e Reggio, straripò sul versante tirrenico occupando Hipponion e Medma in cerca di uno sbocco sul mare -. Le fonti storiche più antiche che ci dicono queste cose, sono riconducibili a Strabone che descrive questo luogo con queste parole: 'Quando tu sarai giunto navigando nei pressi di Porto Ercole, giri intorno agli estremi confini d'Italia. Esso è, infatti, non lontano dal Promontorio Vaticano' e a Plinio il Vecchio, vissuto 75 anni dopo Cristo, il quale,  parlando della costa Bruzia, così si esprime: 'Da quel fiume, il Lao, si estende la costa Bruzia, il golfo di Vibo, anticamente detto Ipponio, che ora chiamiamo Vibo Valentia, il Porto di Ercole ....'

Aldilà delle memorie di Strabone e di Plinio, storici dell'antichità, riprese anche da certa storiografia posteriore come quella del Barinotti che disse: 'Inoltre due porti in Italia presero il nome di Ercole, uno presso Vibo Valentia e l'altro ai confini della Liguria', a noi piace pensare che Capo Vaticano è stata baciata dagli Dei sia o non sia essa stata il porto d'Ercole. Di certo possiamo affermare, tenuto conto dei numerosi reperti archeologici venuti alla luce nelle varie campagne di scavi, che Fenici, Cartaginesi e Greci, mercanteggiavano i loro prodotti con le popolazioni locali sulle spiagge di Santa Maria, Torre Ruffa e Grotticelle; così come è facile stabilire che sia i Romani che i Bizantini, i Normanni, ed i Saraceni che batterono la costa spesso la razziarono bruciando quello che non portavano via. Ma di queste barbarie antiche Capo Vaticano si è ben difesa nei secoli. Speriamo trovi la forza per difendersi dalle nuove e più devastanti barbarie degli ultimi anni.

Per approfondire si veda anche:

Capo Vaticano etimologia ed ipotesi sul nome

Itinerario da Tropea a Capo Vaticano

Videoclip sulle spiagge di Grotticelle e 'Praia i focu'

Itinerari di Tropea e dintorni

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10:30 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Itinerari a Tropea e dintorni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, capo vaticano, ricadi, perla del tirreno, itinerari, mare, paesi, vibo valentia | OKNOtizie | |  Facebook | |

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