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17/03/2009

Poesie calabresi: Vivo di Francesco Pugliese.

Nota biografica

Francesco Pugliese, 27 anni, nasce a TROPEA in provincia di Vibo Valentia, il 29 dicembre 1981. Giovane  studente calabrese, molto legato alla sua terra e alle sue radici nutre un amore viscerale per la "sua" Calabria. Appassionato di riti e tradizioni popolari, letteratura e teatro, si diletta a scrivere poesie, soprattutto in dialetto calabrese.
E' il primo di tre fratelli; vive e risiede orgogliosamente a Caria di Drapia, caratteristico borgo, a 8 km da Tropea , rinomato soprattutto per la produzione dei fagioli. Diplomato all'Istituto Magistrale Vito Capialbi di Vibo Valentia, Francesco è iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Messina, per il conseguimento della Laurea in Lettere, curriculum moderno. Per  parecchi anni, ha svolto attività di volontariato nella sua parrocchia, impegnandosi particolarmente nell' animazione di bambini ragazzi e giovani, riuscendo a coinvolgerli attivamente come protagonisti, in numerose attività e manifestazioni. E' oggi  impegnato attivamente, nell'organizzazione di varie manifestazioni all'interno della sua comunità. Come docente di scuola dell’infanzia e primaria, ha esperienze di supplenze in alcune scuole a Roma. Amante fin da bambino della recitazione, dal 2003 fa parte di una locale compagnia teatrale, la Compagnia teatrale cariese dove interpreta brillantemente svariati e buffi personaggi, riscuotendo grandi consensi di critica e di pubblico. La compagnia  presenta, in giro per le piazze del vibonese, commedie inedite, che hanno lo scopo di valorizzare e tramandare l'immenso patrimonio di usi, costumi, credenze popolari e superstizioni della tradizione calabrese, con particolare attenzione al territorio cariese. E’ presente nell'Antologia "Tropea Onde Mediterranee" 2008 con la poesia U spuntari du suli.


VIVO
di Francesco Pugliese

Anche se non cammino,
io posso camminare nel cuore di chi mi ama.

Anche se non sento,
io posso sentire il tuo amore.

Anche se sono immobile,
io corro sulle ali dei tuoi ricordi.

Anche se non muovo le mie braccia,
io posso sentire il tuo abbraccio.

Anche se la mia bocca non parla,
per me, possono parlare i miei occhi.

Anche se non posso piangere con i miei occhi,
può piangere il mio cuore.

Fino a quando sentirai in me un sussurro di respiro,
anche il più affannoso e fioco dei respiri,
ricorda e non scordare ...che io vivo.

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Commenti

Caro Lucio,
Sono Toto' Cotroneo. Ho letto la poesia di Pugliese...Vorrei leggerre qualche poesia dialettale scritta da lui.....Per quanto concerne il teatro..io avrei una storia buffa del borgo da cui si potrebbe ricavare qualcosa di comico-teatralE in dialetto tropeano..
Al limite mettimi in contatto con lui...
Un abbraccio
Toto' Cotroneo

Scritto da: antonio cotroneo | 09/06/2010

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