15/04/2011
Legambiente, dossier "Acque Nere": situazione drammatica in Calabria.
Di seguito il dossier pubblicato da Legambiente Calabria qualche giorno fa sulla pagine dei quotidiani calabresi di maggior tiratura, nonché sui siti istituzionali della stessa associazione. E' un dossier per molti aspetti tragico e molto preoccupante, ma è la realta dei dati, crudi e nudi, dalla quale chi è chiamato ad operare ai vari livelli, non deve e non può sottrasi in anascronistici e comodi tentativi mistificatori, ma deve partire per poter operare al miglioramento della situazione.
La depurazione delle acque in Calabria è una vera e propria emergenza regionale, soprattutto per chi dice di voler puntare sul turismo e sulla qualità dei servizi per rilanciare l'unica fonte di reddito che la Regione ha. Non rimuoviamo il dato; non facciamo come gli struzzi; non ci nascondiamo dietro mentite spoglie.
Il turismo nella nostra regione non passa da feste e festini, da convegni e convegnini, da partecipazioni a fiere e a vetrine nazionali ed internazionali. Passa inevitabilmente dal mare e dalla sua salute.
Spero e mi auguro che il messaggio lanciato da Legambiente sia chiaro; spero che questo dossier possa servire per chi amministra la nostra regione, a tutti i livelli, per favorire una presa di coscienza della situazione e a non fare, come qualche anno addietro l'ex presidente Loiero fece, le solite scuse sui giornali regionali e nazionali, a stagione conclusa, per poi, come i coccodrilli, piangere lacrime non vere, o peggio, fare poco o nulla di concreto per migliorare la situazione. La Calabria vuole cambiare faccia per davvero. L'ha detto qualcuno l'anno scorso in tutte le salse. Ancora aspettiamo che qualcosa comici a muoversi....
01:44 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Ambiente e natura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: legambiente, calabria, depurazione in calabria | OKNOtizie |
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05/02/2011
Le mele di San Giovanni un patrimonio calabrese
Simbolo di un mondo non perduto, a San Giovanni in Fiore, nel cuore della Sila, si può ammirare un orto botanico che inebria di colori e di profumi. Domenico Andrieri, tel. 0984993135, eroico contadino, in località Bonolegno ha impiantato un grande museo naturale degli alberi di mele in via d’estinzione, una biodiversità mediterranea che non ha più nessuno.
Da più di un vent’ennio va alla ricerca di quei 'cimeli' della natura nei più sperduti angoli della Sila, nei piccoli villaggi di montagna, nelle ville padronali e negli antichi conventi, per recuperare, salvaguardare e valorizzare la frutta antica. La mela, oriunda dei paesi dell’Asia Centrale e Occidentale, si crede risalga al Neolitico.
15:13 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Ambiente e natura, Gastronomia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: mele, san giovanni in fiore, museo naturale degli alberi di mele | OKNOtizie |
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30/10/2010
Castagne, le regine dell’autunno
In Italia la cultura del castagno si sviluppò tra l’XI e il XV sec. soprattutto ad opera dei frati dei conventi e dei monasteri che per primi promossero la piantumazione di questi alberi provenienti dall’Asia Minore. In Calabria, diverse fonti fanno risalire l’introduzione di queste piante al periodo della Magna Grecia. Il castagno attecchì ottimamente e risultò una preziosa risorsa per la popolazione. Non solo per i frutti, buoni da mangiare, ma perché anche l’albero poteva essere variamente utilizzato.
La castagna, sia secca che macinata, si prestava per diverse preparazioni culinarie, sopperendo ad altri nutrienti in maniera degna. Mentre il legno veniva usato sia per la fabbricazione di arredi che in edilizia per la costruzione di manufatti, anche artigianali. A tutt’oggi le botti per l’invecchiamento di vini e liquori vengono fatte anche con legno di castagno.
14:57 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Ambiente e natura, Cultura, Gastronomia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: castagne, castagno, museo della castagna, cerva, storia della castagna, castagne in calabria, tipi di castagna, specie di castagne in calabria | OKNOtizie |
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09/10/2010
Repice Dixit: "solo acque depurate"...e...dopo tre mesi ancora "acqua depurata" scorre..
Sto pensando di chiamare la Ferrarelle, la Levissima o qualche altra azienda nazionale o anche internazionale che imbottiglia acque minerali, per proporgli un grande business: venire a Tropea perché si è appena scoperta un'altra fonte di acqua purissima, una sorgente naturale di acqua oligo-minerale pronta per essere sfruttata e lanciata come acqua della salute nella distribuzione di tutti i mercati nazionali ed esteri. Sono certo che accoglieranno il mio invito. Un business multinazionale è sotto i nostri occhi e non ce ne siamo resi ancora conto....mamma mia che distratti che siamo noi tropeani...
3 Settembre 2010: dopo un'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza sul problema fogne a cielo aperto in località Rocca-Zona Cavaliere, il nostro 'sommo' e preparato esperto in materia di biologia delle acque, ovvero il 'sindaco' della città di Tropea Adolfo Repice, così fa rispondere dal suo dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale: "solo acque depurate...non ci sono sversamenti di fogne nella zona Rocca...non esiste nessun depuratore in zona Rocca..etc etc. Vedere per credere clicccando qui..
Poi però ha aggiunto..."siamo al corrente della situazione...abbiamo allertato tutte le autorità..provvederemo da subito ad attivarci affinché questo problema venga risolto al più presto"....
E meno male che hanno provveduto....altrimenti da semplice fiume sarebbe diventata presto una cascata...da un affluente piccolo sarebbe diventato il Nilo....rendiamo grazie a D....ops al 'Sindaco' di Tropea....ovvero al super conte-conticchio della 'Torino che conta' per il suo prodigarsi in favore del mare, delle spiagge e della bellezza dei nostri luoghi...portategli anche una bella bibita fresca ed un asciugamano per rifocillare le sue fatiche, i suoi sudori, dopo così tanto spendersi per Tropea negli ultimi 6 mesi, dopo l'ultimo faticoso e stressante convegno sulla legalità che ha organizzato...una vera fatica..un'occasione unica per Tropea e per il suo comprensorio per capire meglio la legalità cosa sia..un grazie di cuore a cotanta generosa opera in favore della cultura della legalità e del sano rispetto delle leggi. Ne avevamo davvero bisogno....
Ieri, 8 Ottobre 2010, tornando alle acque minerali, il problema non è stato risolto....ma, per esorcizzare la cosa, facciamo finta che è stato risolto; per accontentare il sindaco e per non rovinargli il week-end, facciamo finta che il problema non esista....contento sindaco? Peccato che a Rocca Nettuno ci siano 600 persone ospiti stranieri che vedono e sentono (la puzza di fogna); peccato che la spiaggia sta diventando nera....peccato che l'unica struttura ricettiva ancora in piena attività ad Ottobre dia lavoro a 80 dipendenti...mannaggia a me...(penserà il sindaco), avevo un affare così grande sotto il naso e non l'ho visto...che peccato...dovrò rimediare in qualche modo pensando a qualche altro affare da fare, a qualche altro palazzo storico da vendere...vedere il video che segue per credere...
Io intanto mi prenoto il 30% delle azioni della nascitura fabbrica di acqua minerale che da qui a qualche mese sorgerà in località Rocca-Passo Cavaliere...non posso permettermi il lusso di perdere un'occasione così ghiotta...sono certo che da qui a qualche mese la sorgente di acqua purissima sarà ancora più pura e ancora più ricca....il mare si sa è una vera risorsa...guai a non sfruttarla, alla faccia del Sindaco che non ha visto l'affare!
17:50 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Ambiente e natura, Cronache e news | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: fogna a tropea, adolfo repice, depurazione a tropea, problema scarichi fognario a tropea, amministrazione repice a tropea, opposizione consiliare a repice | OKNOtizie |
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08/10/2010
Legambiente Ricadi a tutela dell'antica Torre Marrana, del suo anfiteatro e di altri siti di grande pregio ambientale
RICADI - Il circolo Legambiente del paese, nei giorni scorsi ha realizzato due anteprime di 'Puliamo Il Mondo', la manifestazione ambientalista più importante che si è svolta in concomitanza sull'intero territorio nazionale. Quest'anno, il circolo, ha scelto come luoghi simbolo la Torre Marrana di Brivadi di Ricadi e la Fiumara Ruffa, quest'ultimo divenuto un luogo d'appuntamento fisso. Il sito di Torre Marrana, hanno spiegato gli attivisti del circolo, è stato individuato in quanto emblema di un sistema difensivo costiero la cui realizzazione iniziò lungo le coste dell'Italia meridionale dal 1200 in poi. Le Torri, dette Saracene, servivano per avvistare le navi pirata e dare l'allarme alla popolazione affinché si rifugiasse verso le alture. Sulle coste calabresi e vibonesi vi erano varie torri che comunicavano tra di loro per mezzo di segnali di fumo o coni bagliori del fuoco; molte di queste versano in condizioni di estremo degrado, altre sono state distrutte, altre ancora racchiuse in proprietà private.
17:20 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Ambiente e natura, Cronache e news | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: antica torre marrana ricadi, legambiente ricadi, puliamo il mondo ricadi, fiumara ruffa capo vaticano, torri saracene in calabria, francesco saragò ricadi, osvaldo giofrè | OKNOtizie |
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03/10/2010
Un altro falco ferito a fucilate, subito soccorso dai volontari e curato al centro Anpana
Bracconaggio, il Wwf lancia l’allarme. L’associazione ambientalista lamenta anche scarsi controlli sul territorio.
La stagione della caccia è caratterizzata ogni anno dal verificarsi di casi di aperta violazione della legge in materia di tutela della fauna e disciplina dell'esercizio venatorio. Lo sostiene con la solita chiarezza e decisione il Wwf Calabria che in una nota sottolinea che tra le manifestazioni di totale disprezzo per le norme in vigore, si registrano purtroppo i ripetuti abbattimenti di specie protette o particolarmente protette, atti di spietato bracconaggio che non risparmiano nessuna specie di volatile. A tal riguardo viene citato quanto accaduto domenica scorsa nelle campagne di Maierato ai danni di uno splendido falco 'Lodolaio' detto anche Falco Subbuteo.
Sono stati i coniugi Fortunato e Iole Silvaggio, nel corso di una passeggiata nelle campagne di contrada “Carrà”, a ritrovare sul terreno il povero falco, impossibilitato a levarsi in volo a causa delle ferite alle ali provocate dai pallini da caccia. Il volatile è stato, quindi, subito consegnato al responsabile del Wwf Calabria, Pino Paolillo, che nelle stessa mattinata aveva ricevuto un altro rapace, un giovane esemplare di Falco Pecchiaiolo rinvenuto da tre cacciatori nella zona del fiume “Mesima”in condizioni di grave denutrizione.
15:22 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Ambiente e natura, Cronache e news | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: bracconaggio a vibo valentia, bracconaggio falchi, bracconaggio specie protette, fauna in calabra, fauna protetta, stagione di caccia 2010, wwf calabria, paolillo wwf, falco picchiaiolo, falco lodolaio | OKNOtizie |
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17/05/2010
Il tarassaco alias il girasole di campo
Se c'è una pianta spontanea che, nell'andar per campi, non può sfuggire anche al più disattento osservatore, questa è il Tarassaco. Comunemente è chiamato dente di leone per il margine dentato delle sue foglie o soffione per la sfera di piumini in cui, altermine della fioritura, si trasformano i suoi appariscenti fiori giallo dorati, da qui il nome di girasole di campo. Il suo nome latino usato in botanica è Taraxacum officinale ma sono diversi i nomi con il quale questo fiore spontaneo viene chiamato in tutta la penisola. Si riporano gli altri nomi più usati: Dente di cane, Radicchiella, Pisciacane, Piscialletto, Barba del Signore, Ingrassaporci, Cicoria matta, Cicoria selvatica, Girasole, Brusaóci. E' una pianta interamente commestibile, con inusuali virtù medicamentose; una pianta, di cui non si butta via nulla, radici, boccioli, fiori e foglie. Tipica del clima temperato, cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino ad una altitudine di 2000 metri, prediligendo maggiormente gli spazi aperti, soleggiati o a mezzombra; la sua raccolta, a seconda dell'altitudine, avviene da marzo a ottobre. In questo periodo il fiore, in pianura si è già trasformato in soffione, in collina è nella pienezza della sua fioritura, mentre in montagna è ancora in bocciolo. Nel linguaggio dei fiori è considerata pianta della profezia dal fatto che, secondo la tradizione, se con un sol soffio si fanno volare tutti i semi del pollone e si esprime un desiderio, si avvererà. Fra le proprietà terapeutiche contiene più beta-carotene delle carote e più ferro degli spinaci; stimola, inoltre, la digestione ed è diuretica. E' stata una delle erbe più usate in cucina dai nostri nonni per le sue qualità alimentari che ne fanno tuttora una verdura appetitosa dal sapore piacevolmente amarognolo. Le foglie più tenere si mangiano crude in insalata, quelle più dure cotte, condite con olio e aceto, o come ingrediente delle minestre; i boccioli possono essere conservati in salamoia o sotto aceto e usaticome i capperi, i fiori possono essere aggiunti ad insalate o fritti con una pastella e le radici lessate. Un consiglio finale sulla raccolta delle foglie: è preferibile raccoglierle prima della comparsa dei fiori, tagliandole a 1 cm dalla base in modo che la pianta possa continuare a vivere. Una ricetta comunemente usata in Piemonte, non nuova nelle tavole calabresi, è quella che si propone di seguito.
10:26 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Ambiente e natura, Gastronomia | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: fiori spontanei, tarassaco, cucina, frittata di tarassaco, frittata, dente di cane, cicoria matta, fiore, ricetta | OKNOtizie |
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04/05/2010
Il cavoletto selvatico ovvero lo strigolo, il bubbolino, il verzulio, lo schioppettino
Riprendo volentieri la pubblicazione interrotta 9 mesi fa e dedicata alle piante ed ai fiori spontanei, che specialmente nel periodo primaverile, fioriscono ed arricchiscono le campagne di colori e di profumi assai variegati. Oggi voglio parlarvi del cavoletto selvatico, prodotto spontaneo dei campi, la cui raccolta in questo periodo dell'anno, malgrado la sua prelibata essenza in cucina non è molto promiscua. Questa è, infatti, la stagione buona per la raccolta delle erbe selvatiche; a seconda del luogo, quelle più comuni o più facili da conoscere sono gli asparagi, la rucola, l'ortica, l'erba cipollina, l'aglio selvatico, le cime di finocchio, il cerfoglio, la melissa e il radicchio.
00:47 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Ambiente e natura, Gastronomia | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cavoletto selvatico, schioppettino, verzulio, silene vulgaris, erbe spontanee, sialon, misticanza | OKNOtizie |
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11/04/2010
I Fiori di Walden Pond non sono più quelli di una volta
Ranuncoli, rose, orchidee, violette e altre piantestudiate e meticolosamente catalogate dal poeta, filosofo e naturalista americano David Henry Thoreau 150 anni fa sonostate soppiantate a causa dell’effetto serra da specie 'aliene', più resistenti e invasive. La trasformazione della flora attorno al laghetto glaciale vicino a Concord in Massachusetts dove a metà Ottocento Thoreau passò due anni in una capanna nei boschi è al centro di uno studio di un team di biologi di Harvard che hanno usato le osservazioni del filosofo come preziosa banca dati per riscontrare gli effetti del riscaldamento del pianeta sulle varietà locali. «Un effetto devastante», ha commentato Charles Davis, professore di biologia evolutiva di Harvard e uno degli autori dello studio.
Link correlato: ambiente e natura
15:33 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Ambiente e natura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: fiori di wallden pond, david hernry, trasformazione della flora, emergenza ambiente, charles davis | OKNOtizie |
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28/01/2010
Nasce la rete regionale per le tartarughe marine
E’ stato firmato dall’assessore all’Ambiente della regione Calabria, Silvio Greco, il Protocollo d’intesa per l’istituzione della Rete regionale finalizzata alla protezione e conservazione delle tartarughe marine. Molte le associazioni che hanno aderito al Protocollo, tra queste le cinque amministrazioni provinciali e quelle comunali ricadenti all’interno di aree marine protette, parchi marini regionali, il Comando della guardia di finanza, la direzione generale del Corpo forestale dello Stato, la Capitaneria di porto-Guardia costiera, l’Area marina protetta “Capo Rizzuto”, ildipartimento di ecologia dell’università della Calabria, il Wwf, il Cts, il Laboratorio scientifico-didattico di biologia marina di Cetraro, l’Arpacal (Agenzia regionale per l’ambiente), il Fai, Legambiente.
00:23 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Ambiente e natura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tartarughe marine, protezione delle tartarughe marine, politiche per l'ambiente | OKNOtizie |
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