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Lo scoglio ed il suo santuario, emergenti dal mare prospicente l'alta rupe, da cui nasce il giro degli erti palazzi a strapiombo, sono della città, insieme, la sua sintesi paesaggistica ed il suo emblema turistico.
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La posizione particolare di questo 'scatto fotografico', mostra di profilo lo scoglio detto del "palumbaro" che si trova ai piedi del Santuario dell'Isola. In prospettiva la rupe della città con gli erti e biscottati palazzi tropeani più antichi.
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Uno scorcio della rupe di Tropea visto dal basso, percorrendo via marina vescovado tangenzialmente al torrente lumia. In alto a destra, si intravede il portico medievale di palazzo Collareto - Galli, di cui l'ingresso è situato in Largo Galluppi, nel cuore del centro storico cittadino.
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In questo punto, visibile percorrendo la prima rampa della strada che dalla città porta al mare, con molta probabilità, anticamente, si trovavano dei mulini ad acqua che servivano per la lavorazione del grano. Il nome rievoca questa presenza.
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Questo 'angolo' di verde lo si osserva dall'affaccio alla fine di Via Roma alle spalle della Cattedrale, guardando frontalmente verso Est. La via che si trova di sotto è chiamata marina del vescovado perché viene associato il nome della Cattedrale di Tropea alla sede (oggi non più) del vescovo della diocesi (vescovado).
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Il santuario di Santa Maria dell'Isola è l'emblema ed il simbolo di Tropea non solo turisticamente ma anche culturalmente. Rappresenta sicuramente l'anima della Tropea nella sua millenaria storia. Un tempo era circondato completamente dal mare. Oggi è una penisola, anche se per noi tropeani rimane sempre l'ISOLA.
The cliff and the Sanctutuary, emerging from the sea and overlooking the high cliff from which the row of high palaces strectches out, are, together, the synthesys of the landscape and the touristic emblem of the city.
Der Felsen und sein Wallfahrtsort, die aus dem Meer herausragen, mit Aussicht auf einen enormen Falsen, wo der Rundgang der alten Palaeste anfaengt, sind von der stadt zusammen mit der Verschmelzung des laendlichen Charakters und seinem touristichen Emblem.
Le rocher et son sanctuaire émergeants de la mer donnant sur le haut rocher, doù le tour des édifices escarpés en surplombement nait, ils sont en meme temps la sinthèse du paysage de la ville et son emblème touristique.
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In questo luogo, affascinante e sospeso nel tempo che sembra non passare mai, la contemplazione fu "di casa". Sin dall'alto medioevo qual tempio dell'anima. I benedettini ne furono gli assegnatari legittimati dai vari papi, ma prima di loro con molta probabilità, sopra questo scoglio dell' "eterno in mare" ci furono i monaci basiliani.
Per conoscere le origini e la lunga storia di Santa Maria dell'Isola non si interroghino documenti cartacei, manoscritti o stampati, ma si cerchi di intendere il racconto della gente, e di leggere le immote strutture murarie dell'edificio.
L'isola è ricca di panorami; lo è dallo spiazzale che precede lo storico edificio, lo è soprattutto dalla vasta apertura cosmica che si trova dietro al santuario e che è un balcone spalancato sul cielo.
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Un pezzo di spiaggia antistante il santuario dell'isola denominata dai tropeani spiaggia del "mare piccolo", perché ritenuta meno grande della spiaggia situata dall'altro lato dello scoglio, denominata per contrasto spiaggia del "mare grande".
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Vista dello scoglio e del suo santuario dal basso verso l'alto. La struttura muraria della chiesa è riferibile ad età altomedievale, cioè al periodo bizantino dell'isola. Poi l'isola passò sotto la tutela dell'Abazia di Montecassino, presumibilmente nel 1059, quando il Guiscardo diede ai monaci occidentali molti luoghi monastici già dei monaci greci. In età Gotica, vi furono modifiche ed aggiunte, per essere poi modificato totalmente in età rinascimentale. Oggi si presenta con le classiche 3 navate e la pianta a croce latina.
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Altro esempio di spiaggetta intima compresa fra lo scoglio dell'Isola e quello di San Leonardo. Quest'ultimo si trova a 400 metri più a sud dello scoglio-santuario dell'Isola, formando una sorta di 2 bracci naturali, che ospitano la spiaggia del mare piccolo (foto) e quella delle roccette ad essa attigua.
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Una foto sulla spiaggia semideserta delle roccette, scattata a Marzo 2009.
La mancanza di continuità fra ii due litorali di Tropea, sud e nord, è riposto tutto il fascino della zona e ne fa un elemento di sicura attrattiva turistica.
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La spiaggia delle Roccette, fa parte del Litorale Nord. La si puo' ammirare nella sua assoluta bellezza, anche dall'alto, affacciandosi dal balcone di Corso Vittorio Emanulele.
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La spiaggia che si vede nella fotografia è quella delle roccette. Tale nome deriva probabilmente dall'antico scoglio di San Leonardo adiacente alla spiaggia, in contiguità con essa.
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Il paesaggio complessivo non è caratterizzato da ampie visioni panoramiche ma da intimistiche isolamenti di spiagge quasi a se stanti di cui la foto che vedete è uno dei molti esempi. Trattasi del lido o spiaggia detta della rotonda per il nome che il lido aveva negli anni 70 quando la "rotonda" era intesa la pista da ballo sulla spiaggia a forma circolare...oggi dismessa.
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Un altro esempio di spiaggetta intima e appartata è quella della spiaggetta di San Leonardo, che prende il nome dall'omonimo scoglio. La foto che vedete fissa il mare davanti a questa deliziosa spiaggetta.
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Il litorale Sud, di cui questa meravigliosa spiaggia fa parte, non solo ha maggiore estensione rispetto a quello Nord, ma presenta caratteri alquanto diversi per le strutture rocciose più numerose e più consistenti che interferiscono sul lido, dandogli maggiore varietà.
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Una panoramica del porto turistico e della costa fino a Parghelia, scattata dalla piazzetta antistante la cosidetta "scala dei carabinieri", così chiamata ancora oggi per l'ubicazione del posto fisso dell'arma dei carabinieri negli anni 60 e 70.
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In questa foto si vede il porto turistico di Tropea ed in lontananza la costa Nord. La posizione della panoramica è all'imbocco delle scale di Largo Galluppi che conducono al mare.
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Il porto turistico è una delle strutture ricettive di maggiore importanza per la città di Tropea. Ad esso sono legate sia l'attività dei pescatori, che l'attività tipicamente diportistica. Numerose sono le imbarcazioni che ogni anno fanno approdo e stazionano in questo piccolo ma prezioso "gioiello" infrastrutturale.
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Il porto è ubicato nella stessa posizione in cui anticamente c'era un approdo naturale, dato da quello che veniva considerato un braccio naturale: lo scoglio di San Leonardo.
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La struttura, è gestita dalla società Porto di Tropea S.p.a; una società mista con quota di maggioranza ai privati ed una al Comune di Tropea. E' gestita attualmente da un imprenditore locale, Antonio La Torre, che ricopre il ruolo di amministratore delegato della società. Nel Porto è possibile l’attracco per scafi di medio e piccolo cabotaggio, il noleggio di imbarcazioni per gli amanti delle escursioni in mare, visite guidate della costa degli dei ed altri servizi. Le imbarcazioni ormeggiate hanno accesso alla rete elettrica, al rifornimento di carburante, al rifornimento di acqua. Dal porto, ogni mattina, durante il periodo estivo, si può prendere la nave per andare alle isole eolie. La struttura ha anche punti d’informazione ed una moderna officina nautica per il rimessaggio e le riparazioni dei motori e degli scafi.
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La posizione particolarmente lunga del braccio principale del porto, stimola molte persone a passeggiate rilassanti e alla pratica del footing.
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All'interno del posto turistico di Tropea, trova ospitalità la Guardia Costiera Marina, che svolge moltissime attività di vigilanza e controllo. Nel 2005 e 2007, il porto, la guardia Costiera ed i suoi uffici sono stati i soggetti privilegiati per le sceneggiature della fiction televisiva "Gente di Mare", che ha avuto un successo nazionale notevole.
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Dal primo impianto portuale, costruito negli anni 70, la struttura è stata nel tempo migliorata con interventi capillari e mirati a farla diventare una struttura completa di tutti i servizi necessari. L'attuale porto è così entrato a pieno titolo nel prestigioso circuito europeo dei "porti di Ulisse".
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Ogni casa ha la sua porta. Allo stesso modo ogni porto ha il suo ingresso. Questo del porto di Tropea mi appare molto belo e suggestivo.
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I tramonti sono sempre romantici e belli...a patto che lo spirito che li contempli non sia fioco, arido e spento. Dal porto di Tropea, in cui l'aria è piena di Iodio e di sale, si possono ammirare dei tramonti unici. Spero che la foto dia al lettore di questo blog un idea quanto più vicina alla realtà.
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E' un anfiteatro particolare, ricavato in maniera intelligente dalla parte finale del molo del porto, che altrimenti sarebbe stato un "budello cieco". All'interno dello stesso, vengono ospitati numerosi eventi durante la stagione estiva.
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Ai lati nord e sud si estendono i litorali della zona che si diparte da Tropea. Le due zone si snodano sul limite delle acque marine, formando non due veri e contigui litorali, ma due complessi di spiaggette più o meno estese delle quali ciascuna presenta i suoi caratteri propri e che gli danno una particolare fisionomia.
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Ai lati Nord e Sud si stendono i litorali della zona che si diparte da Tropea e che un tempo era inclusa nel suo territorio quando l'autorità amministrativa del piccolo capoluogo, la sua Università, estendeva i suoi poteri su 23 casali circostanti. Del lato Nord si delinea per primo tutto il piano della marina del porto, piano che si è formato in tempi recenti per gli apporti alluvionali dei torrenti che vi confluiscono soprattutto quello detto "La Grazia" che raccoglie il sovrastante perimetro umbratile di rocce frananti e di farre che si stende sotto Zaccanopoli.
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I corallone, comunemente indicato col nome in dialetto 'u coralluni' è detto l'insieme di case arroccate sulla rupe arenaria che si distende verso tutto il litorale sud fino ai confini con Sanra Domenica di Ricadi. E' un luogo molto suggestivo e caro ai tropeani e le cui case sono state ricavate o scavando la rupe, quelle più in basso, o costruite su di essa.
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La villetta dell'Isola è detta da 20 anni anche "del cannone" per la sistemazione del cannone (foto) ritrovato durante alcuni scavi.
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Un classico tramonto "mozzafiato". La postazione è la "villetta del cannone" così chiamata a seguito del posizionamento di un cannone ritrovato durante alcuni scavi archeologici.
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Il litorale nord di Tropea si estende a partire dalle spiagge che dallo scoglio dell'Isola si dipanano verso Parghelia e poi Zambrone. La fotografia che vedete è stata scattata da Via Cervo, la via che collega Parghelia al porto di Tropea.