Il Circolo “Rita Andria” di FLI d’accordo con il Comune di Tropea sulla questione Porto

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1910103561.JPGUna nota di plauso arriva dal Circolo Rita Atria di Tropea in merito agli accordi previsti dall’amministrazione comunale con la società “Porto di Tropea Spa” relativamente alla futura gestione della struttura portuale. Qualche tempo fà il circolo, infatti,  aveva affidato alla stampa la preoccupazione per le sorti del porto di Tropea unitamente all’auspicio che lo stesso tornasse alla piena operatività dopo diversi mesi nei quali, secondo gli aderenti a FlI, non era stato in grado di funzionare secondo standard di qualità consoni a una località turistica di primo piano.

I Fininiani richiedevano  una soluzione pronta e che garantisse una rinnovata e piena operatività della struttura che la facesse tornare ad essere un approdo d’eccellenza, come riconosciuto unanimemente in passato; la garanzia di adeguati ed aumentati ritorni economici per le casse del Comune di Tropea; un maggiore peso del Comune stesso nella determinazione degli indirizzi gestionali, attesa l’indubbia strategicità della struttura, ed il raggiungimento di quegli standard di servizio che la cittadina turistica merita e che sono in grado di fornire il colpo d’ali verso il rilancio dell’ immagine di Tropea in Italia e all’estero.

I componenti del Circolo Rita Atria proprio in riferimento a questi accordi transattivi affermano: “premesso che non abbiamo i mezzi per valutare l’adeguatezza formale dell’ accordo e che i provvedimenti che il governo Monti potrebbe adottare rischierebbero di cambiare le carte in tavola, ciò che ci preme sottolineare è che lo stesso pare finalmente risolvere i punti più critici da sempre evidenziati nella questione-porto: il Comune ha oggi maggior peso e lo acquista aumentando significativamente la partecipazione azionaria in maniera gratuita, potendo ambire, quindi, ad una garanzia di maggiori ritorni economici; Tropea avrà comunque voce in capitolo nella gestione della struttura e non dovrà magari subire le scelte provenienti da chissà dove; la Società si impegna inoltre a versare una quota annuale extra al Comune per la cui destinazione, ci permettiamo di suggerire, potrebbe essere costituita una commissione mista tra l’Amministrazione Comunale e i rappresentanti delle attività produttive”.

Ulteriormente, la valutazione positiva all’accordo nasce anche dal fatto che lo stesso prevede la messa al riparo del comune da eventuali richieste danni per decisioni precedenti che avrebbero potuto rappresentare un terribile colpo per le casse dell’ente.

“La nostra soddisfazione – sostengono i finiani –  infine è anche corroborata da un aspetto simbolico ma non meno importante: con soddisfazione di chi lo ha sostenuto da tempo,  il porto di Tropea torna ai tropeani nella misura in  cui  la  presenza  del  comune, unica  e  democratica  espressione  della  cittadinanza tropeana, è confermata ed anzi aumentata di consistenza numerico-decisionale. Il nostro auspicio, quindi, è che ora si passi ai fatti e quanto scritto nell’ accordo venga applicato per rilanciare una struttura fondamentale come il porto che, purtroppo, negli ultimi tempi è rimasta sostanzialmente ferma mentre gli approdi concorrenti approfittavano di questo vuoto; e inoltre da qui si riparta per dare soluzione alle altre problematiche che attanagliano Tropea, a cominciare dalla questione scuole”.

 Caterina Sorbilli

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