Non hai stoffa e mai l’avrai!

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1201965156.jpgLa risposta del sindaco Gaetano Vallone alle critiche mosse da Libero Padula alla legittima e non abusiva amministrazione comunale di Tropea

“Chi non porta in tasca il metro per misurare se stesso non potrà mai essere un buon sarto!”

Libero Padula, dopo l’atteggiamento tenuto nel  consiglio comunale del 4 Giugno 2012, pensa e crede che con lo pseudo dietrofront  politico contenuto nell’articolo apparso sabato 9 giugno sulle colonne del “Quotidiano della Calabria”, possa avere qualche possibilità di salvarsi la faccia con i suoi elettori, con i suoi attuali compagni di processione e di ventura, o peggio,  di accreditarsi come  credibile agli occhi dell’attuale maggioranza di governo da me guidata.

Perché ha agito così? Per andare contro Adolfo Repice e la sua ciurma “sic et simpliciter” senza alcuna motivazione politica? Non ci credo! Per favorire noi? Assolutamente no, non credo nemmeno a questo! E se ciò fosse stato non avrei tollerato una simile azione perché sono per la politica della lealtà, contro il tradimento e i traditori e perché ho guardato sempre negli occhi la gente per come sono stato educato.

La sua assenza durante il Consiglio Comunale ha consentito si alla mia maggioranza di superare di un solo voto la minoranza sul punto finale all’ordine del giorno, ma non avremmo avuto bisogno di ciò; altre strategie erano pronte per essere poste in atto in modo da sbaragliare, e di molto, i nostri avversari. Il tutto nella piena legittimità procedurale ed amministrativa.

Qual’è l’obiettivo quindi del suo agire contraddittorio ed apparentemente sorprendente? Pensa di rifarsi una verginità politica e consentire a se stesso la scalata al “potere”?

Si ha l’impressione che Libero Padula si sia consegnato come un pupo nelle mani di qualche ambizioso puparo, pensando e credendo sia il pupo che il puparo di avere a che fare con degli idioti.

Vado comunque a rispondere alle farneticazioni abbozzate e suggerite dalla non originale penna del secondo/a puparo/a di riferimento del Padula contenute in detto articolo, facendo un vero e proprio sforzo per rispondere alle sue inezie.

Libero Padula non ha notizie su niente perché non solo non frequenta le stanze del Comune, ma qualora le frequentasse non sarebbe in grado di porre in essere alcuna azione politica di opposizione.

Il progetto di consolidamento dello scoglio dell’Isola è stato già preparato e presentato. Ne stiamo preparando una copia anche per l’Abate di Montecassino per renderlo edotto su quanto sarà fatto. Presto convocheremo il Consiglio Comunale e daremo corso al progetto. L’accesso al santuario, ad ogni modo, sarà garantito fra qualche giorno perché si interverrà sulla scalinata d’accesso per porla in sicurezza. Per quanto riguarda le luci che fino a qualche settimana fa illuminavano lo scoglio, evidentemente Libero Padula non si è accorto che sulla rupe dove erano collocate detti punti luce, ovvero di dirimpetto allo scoglio, si sono fatti e si stanno facendo lavori di consolidamento e quindi la ditta ha dovuto disattivarle per questioni di sicurezza. Anche su questo problemino rispondo che l’illuminzazione artistica dello scoglio del santuario sarà garantita non appena saranno ultimati i lavori suddetti. Al Padula ricordo altresì che sono stato io ad ottenere il finanziamento per l’illuminazione artistica dell’Isola, figuriamoci se non intendo riprenderla; e ricordo anche che l’illuminazione artistica del Duomo si è fatta per un finanziamento ottenuto quando nel passato guidavo la città. E mi fermo qui.

Sull’altro problemino da lui sollevato, ovvero sul perché i parcometri non sono in funzione, come ho già detto in consiglio comunale al suo capogruppo mente lui era assente, su questa vicenda,   per le note vicende che lo vedono indagato presso la Procura di Vibo Valentia,  farebbe meglio a tacere e a vergognarsi. I venti parcometri che dalla GTT di Torino sono stati comprati al prezzo di 30.000 (il loro valore di mercato era di 300 euro cadauno) non solo sono guasti, ma per trovare  le batterie si sono dovuti fare “i salti mortali” perché parcometri costruiti 20  anni fa, peraltro tutt’oggi  fuori produzione. Ad ogni modo, le batterie arriveranno fra qualche giorno e si potranno rimettere in funzione.

Sulla spesa per la segnaletica orizzontale, il Padula prende l’ennesimo abbaglio che denota ulteriormente la sua pochezza. Le cifre, come sempre, non solo parlano chiaro, ma smentiscono categoricamente quanto da lui affermato. A fronte di una spesa di Euro 9mila (iva compresa) di quest’anno, che comprende la posa in opera dell’intera segnaletica orizzontale in tutta la città, l’anno scorso, quando il Padula amministrava nel ruolo di assessore al ramo, di sola vernice e posa in opera per la segnaletica orizzontale si sono spesi Euro 15mila, come si evince chiaramente sia dall’impegno di spesa del 18/06/2011, sia dalla successiva liquidazione alla ditta Bimar che ha svolto i lavori. Evidentemente, come dicevo, il Padula non si è nemmeno documentato prima di parlare. Evidentemente, l’ultima causa persa al Consiglio di Stato, dove peraltro è lui a dover rimborsare le parti con una modica cifra di 9000 euro,  ha dato alla testa a Libero Padula. L’opposizione è cosa assai seria e difficile da condurre e per farla ci vuole stoffa. Quella stoffa che Libero Padula ha dimostrato di non avere né per le grandi cose né per le piccole cose. Chi non porta in tasca il metro per misurare se stesso non potrà mai essere un buon sarto!

Il Sindaco di Tropea

Prof. Gaetano Vallone

 

 Per leggere le farneticazioni del Padula premere qui

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Un pensiero su “Non hai stoffa e mai l’avrai!

  1. Mi domando come si possa pensare che un mostro sacro come Vallone possa commettere errori puerili in tema di amministrazione della cosa pubblica.E si che “data la tua militanza politica” dovresti conoscerlo molto bene caro Padula.!!!!!!!!!!!!!!!!
    Natino.

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