Respinto dal Consiglio di Stato l’ennesimo ricorso contro “Uniti per la Rinascita”

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1860070881.jpgLibero Padula, ex assessore illegittimo ed abusivo alla viabilità, condannato a risarcire il Comune di Tropea per Eur. 3500 + Iva + Cpa e per altri 3500 Eur + Iva + Cpa in favore delle parti costituite

Il gruppo “PASSIONE TROPEA” alla terza batosta in pochi mesi!

Uniti per la Rinascita vince per la terza volta!

E’ delle ultime ore la notizia della sentenza definitiva del Consiglio di Stato riguardante la questione elettorale che tanto ha tenuto in sospeso i cittadini di Tropea nei mesi passati.  Un definitivo 3-0 in favore dell’attuale maggiornanza comunale sentenzia la fine di questo vero e proprio ‘tormentone’, che di certo non ha giovato alla città, che di certo non ha giovato alle tasche dei controricorrenti, ultime quelle di Libero Padula.

Riassumiamo brevemente le ‘puntate’ precedenti:

  • La lista “Uniti per la Rinascita” muove ricorso contro il risultato delle elezioni del 30 Marzo 2010 che avevano illegittimamente consegnato la guida della città ad Adolfo Repice e alla lista “Passione Tropea”;  dopo 16 mesi, dopo una prima sentenza del TAR che aveva decretato il ritorno alle urne nelle sezioni 3 e 4 (sentenza del TAR non gradita alla lista “Passione Tropea” che aveva mosso ricorso al Consiglio di Stato), il 3 Agosto 2011 il Consiglio di Stato decreta il ribaltamento elettorale, dando ragione a Gaetano Vallone che diviene il nuovo  sindaco della città per 1 voto di scarto (se era mezzo era ancora meglio). Adolfo Repice viene giustamente “defenestrato” dalla carica abusiva di sindaco di Tropea. 1-0 per “Uniti per la Rinascita”.
  • Paolo Ceraso, insieme ad un gruppo di cittadini di Tropea, successivamente muovono ricorso  alla sentenza del Consiglio di Stato del 3 Agosto 2011 che ha ribaltato il risultato elettorale. Il ricorso dei dieci cittadini di Tropea (opposizione di terzo e ricusazione nei termini giuridici), viene respinto per decorrenza dei termini; Paolo Ceraso, cognato dell’ossimoro di viale tondo prima fermata, anch’egli consigliere illegittimo ed abusivo della ex maggioranza, perde questo ricorso e viene condannato al risarcimento economico di c.ca 8000. Eur.   2-0 per “Uniti per la Rinascita”.
  • Non contenti, o per meglio dire insoddisfatti dell’esito che presentivano, pensando che due è meglio di uno, quasi contestualmente al primo ricorso per ricusazione presentato dal Ceraso, veniva presentato un altro ricorso simile da Libero Padula, sempre al Consiglio di Stato. Anche questo ricorso, di cui il link del risultato si puo’ consultare di seguito e di cui si puo’ scaricare il PDF allegato, è stato rigettato dalla suprema corte amministrativa. Libero Padula è stato condanato alla rifusione delle spese di giudizio per la modica somma di 3.500 eur oltre iva e CPA in favore del comune di Tropea e 3500 Eur oltre iva e CPA in favore delle parti costituite. In totale per c.ca 9000 Eur che si vanno ad aggiungere ai c.ca 8000 eur del Ceraso e alle altre spese sinora sostenute per avvocati e ricorsi vari. Un netto 3-0 per usare una metafora calcistica… speriamo che continuano…la giustizia in Italia ha bisogno di sostegno economico ed anche le casse comunali di Tropea lasciate semivuote da Repice &. C.

La sentenza nel sito del Consiglio di Stato

Sentenza contro PADULA.pdf

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