Messa la parola “fine” o quasi fine al contenzioso elettorale

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Il 15 u.s. il Consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato sulle due opposizioni di terzo rispettivamente presentate dall’ex consigliere Paolo Ceraso e da un gruppo di sostenitori della lista “Passione Tropea”avverso la sentenza con cui il Consiglio di Stato nell’agosto del 2011, ribaltando l’esito elettorale, aveva sancito la vittoria elettorale del prof. Vallone.  La nutrita schiera di difensori dei ricorrenti, composta dagli avv.ti prof. Federico Tedeschini,  Michele Damiani, Maria Repice ed Oreste Morcavallo, aveva censurato la sentenza del Consiglio di Stato, favorevole alle ragioni della lista capeggiata dal Sindaco Vallone, sostenendo che il Ceraso non avesse ricevuto la notifica del ricorso in appello (peraltro presentato dalla stessa parte politica di appartenenza del predetto), risultando così lese le prerogative connesse al suo status di consigliere comunale. In sostanza, un’argomentazione finalizzata a richiedere al Supremo organo della Giustizia Amministrativa un nuovo esame delle questioni di diritto già risolte con la sentenza di agosto 2011.

Il Consiglio di Stato, accogliendo le tesi difensive dell’avv. Giovanni Spataro difensore del Sindaco Vallone e di altri consiglieri dell’attuale maggioranza, ha respinto i ricorsi e, pur dichiarandoli in via preliminare inammissibili, con articolata e ponderata decisione da un lato ha affermato – contrariamente a quanto sostenuto dal Ceraso – che il predetto era stato messo in grado di partecipare validamente al giudizio di appello, dall’altro ha ribadito la correttezza delle motivazioni rese nell’impugnata sentenza che lo scorso agosto ha ribaltato l’esito delle consultazioni elettorali dell’aprile 2010 archiviando l’esperienza Repice e dando vita al governo Vallone.

Il 16 u.s. il Consiglio di Stato è intervenuto con una nuova pronuncia con la quale ha dichiarato inammissibile un terzo ricorso – questa volta per revocazione – presentato sempre dall’ex consigliere Ceraso condannandolo alla rifusione delle spese legali liquidate in oltre  € 7.000,00.

Dichiarazione del Sindaco Vallone

Ho accolto la notizia (la prima) con viva soddisfazione. Pur non avendo mai nutrito dubbi su quello che sarebbe stato l’esito dei giudizi intrapresi dalla compagine avversaria, non posso nascondere come la comprensibile ansia ingenerata da ricorsi ed avvertita da tutta la maggioranza, sia stata in qualche modo da intralcio e freno al sereno svolgimento della normale attività amministrativa. Il disastro e le macerie lasciate sul campo da Repice richiedono la massima attenzione ed il più alto grado di impegno, mentre la pendenza dei giudizi elettorali, che  ha messo a dura prova di nostri nervi, probabilmente ci ha distratto dai nostri obiettivi di medio periodo.

Di poi, la notizia datami nella giornata di ieri dall’avv. Giovanni Spataro, del rigetto del ricorso per revocazione con condanna alle spese dell’ex consigliere Ceraso è stata accolta da tutti noi con estremo favore perché interpretata come una sorta di monito del Consiglio di Stato alle vessazioni giudiziarie messe in atto dagli avversari. Sono certo che questi signori, per il futuro, si guarderanno  bene dal proporre ulteriori azioni temerarie e, in tale ottica, ritengo che tenteranno di rinunciare in qualche modo al ricorso (il quarto) presentato dal consigliere Padula, la cui trattazione è stata già fissata per il prossimo febbraio.                                                         

AVV. GIOVANNI SPATARO.JPGUn grande e sincero ringraziamento va all’avv. Giovanni Spataro la cui correttezza, professionalità, impegno e vicinanza in questo lungo, travagliato e complesso percorso giudiziario mi hanno emozionato. L’amico Spataro, pur mostrando sin da subito assoluta serenità e fiducia per quello che sarebbe stato l’esito finale  dell’intricata vicenda giudiziaria, non ha mai lesinato la sua attenzione e le varie fasi giudiziarie, pur essendo valutate per quello che poi si sono rivelate essere, giammai sono stati prese sottogamba.

Concludo auspicando che il dott. Repice si rassegni definitivamente alla sconfitta ed inizi a collaborare con l’amministrazione in carica cercando, per esempio, di limitare la propria legittima attività politica alle cose serie così da evitare, nel superiore interesse della città, inutili e stucchevoli polemiche con conseguente perdita di tempo prezioso.  Probabilmente  i tre pronunciamenti, mettendo la parola fine al logorante contenzioso, potranno aiutare a svelenire il clima di odio che è stato creato in città. In tale direzione mi adopererò cercando di essere con i fatti il sindaco di tutti e avendo come unico obiettivo il bene della nostra comunità. Auspico che il dott. Repice mi voglia seguire in tale non facile percorso.     

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