ll Consiglio di Stato deciderà a breve sulla questione “elezioni a Tropea”

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1860070881.jpgTorno da pochi minuti da Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, dove ho assistito al dibattimento di merito che la V sezione aveva fissato per la giornata di oggi, relativo  al controricorso presentato da Repice & C. in merito alla nota vicenda elettorale di Tropea.

Una cosa è certa: non ci saranno ulteriori rinvii.  Questo è quanto posso garantire ed è quanto deciso in tale sede da parte dell’Ecc.ma Corte, malgrado qualche esponente della “maggioranza” di governo, in questi giorni, abbia messo in giro, sostenendo senza alcun fondamento né logico, né giuridico, che il Consglio di Stato avrebbe rinviato la seduta sul merito e che l’udienza sarebbe slittata in Ottobre o in Gennaio. Nulla di tutto questo  era giusto e si è avverato!

Tale cosa, offre la cifra e mi da ragione sull’ “attendibilità” e sulla “credibilità” di alcune ‘figure istituzionali’ che tale notizia hanno diffuso.

Sul giudizio finale riguardate la questione elettorale che vede la nostra città da più di un anno in attesa di sapere quale sarà la sentenza finale, non so dirvi quale sarà l’esito. D’altronde non ho e non abbiamo, a differenza d’altri che sanno e dicono di sapere tutto prima, la sfera di cristallo per sapere o prevedere cosa deciderà l’Eccellentissima Corte Romana. Occorrerà aspettare  23 giorni al massimo  dalla data odierna (questi sono i giorni che la legge prevede e concede ai giudici come tempo massimo per depositare il giudizio e le motivazioni conclusive).

Ne approfitto per riassumere quanto potrebbe decretare il Consiglio di Stato da oggi a tale data, secondo la mia personale e limitata preparazione in materia:

  1. Che ci sia il ribaltamento del risultato elettorale del 29 e 30 Marzo 2010 qualora il Consiglio di Stato riassegnasse i 3 voti annullati dal TAR per Sammartino e confermasse quelli ‘recuperati’ dalla nostra lista in sede di verifica in Prefettura;
  2. Che confermi quanto deciso dal TAR e quindi che si torni a votare, entro 60 giorni dalla data della sentenza, nelle sole sezioni 3 e 4, con le stesse liste, gli stessi candidati  consiglieri, gli stessi candidati a sindaco e che nel frattempo alla guida della città tornino i commissari;
  3. Che annulli la proclamazione degli eletti e decida per il voto in tutte le sezioni in base al riconoscimento dell’illegittimità del voto assistito non solo nelle sezioni 3 e 4, ma in tutte. In questo caso il commissariamento dell’Ente durerebbe di più, fino alla prima finestra elettorale utile (Marzo 2012?); si tornerebbe a votare con liste e candidati completamente rinnovati a meno che l’organo giurisdizionale amministrativo non decida di lasciare le stesse liste con gli stessi candidati pur disponendo di votare in tutte le sezioni (improbabile ma ipotesi da non escludere totalmente);
  4. Che dichiari Repice e la lista Passione Tropea legittimamente eletta e quindi la confermi in carica per i prossimi anni rigettando tutti i motivi alla base del ricorso della lista Uniti per la Rinascita.

Non appena si avranno ulteriori aggiornamenti non esiterò ad editare ulteriori post. A presto!

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