Giuseppe Grimaldi: pittore tropeano del Seicento

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Autoritratto Grimaldi.jpgDella vita di questo pregevole pittore tropeano sei-settecentesco sappiamo poco o nulla. Dalle ricerche che molti studiosi hanno compiuto, si presume che sia nato nel 1691 e che sia morto nel 1748 all’età di 57 anni. La conferma che il Grimaldi sia nato a Tropea deriva dalla firma che il pittore apponeva sulle sue tele, sottoscritte con la dicitura ‘Joseph Grimaldi Tropiensis’. Ma, oltre che alla pittura, pare che l’artista si sia dedicato anche alla scultura, all’architettura e che a lui debbano ascriversi anche alcuni componimenti letterari. Un uomo colto, quindi, ma anche un artista completo e i pregiati dipinti conservati nelle chiese tropeane, confermano la sua grande capacità artistica, il suo gusto estetico, la sua padronanza delle tecniche pittoriche oltre al suo grande acume intellettuale. Qualità queste che hanno permesso al Grimaldi di distinguersi fra gli artisti del suo tempo.

Le opere che Grimaldi dipinse ornano la Chiesa dei Gesuiti, la cappella dedicata a Santa Domenica nella cattedrale di Tropea,  la chiesa della Michelizia, dove, seconda gli storici che si sono occupati della cronologia delle opere del pittore, è presente la prima opera  autografa rappresentante la Crocifissione; mentre altre tele, un tempo nelle chiese di S. Caterina e S.Giuseppe, si trovano oggi esposte nel Museo Diocesano. Nella cappella della cattedrale il pennello del Grimaldi raffigurò alcuni episodi della vita di Santa Domenica e i supplizi che la martire tropeana dovette sopportare per amore della fede cristiana, mentre nelle lunette della chiesa del Gesù, sono rappresentate le tre virtù teologali: Fede, Speranza e Carità. Sempre in questa chiesa sono presenti altri quattro dipinti dell’artista tropeano che mostrano momenti della vita di Sant’Ignazio,  di San Francesco Saverio e l’Adorazione dei Pastori. Altre tele del pittore, si trovano nella chiesa dei Padri Minimi conventuali della Sanità come  il ciclo su San Francesco da Paola e nei dintorni di Tropea. In particolare nella chiesa parrocchiale di Gasponi, dedicata a S.Acendino,  nella quale si trova una tela raffigurante la Madonna del Carmine e nella chiesa di san Pietro a Ricadi.

Ma l’opera più rappresentativa e grandiosa che il pittore tropeano dipinse  è la Natività, una tela di 38 mq. che impreziosisce il portale della chiesa dei Gesuiti. La scena rappresenta il presepio secondo la moda napoletana settecentesca e addirittura sembra che lo stesso pittore vi sia presente, raffigurato nei panni di un pastore con un cappello di paglia in mano.

La natività di grimaldi.jpg

Si aggiungono a questi lavori, la serie sui Vangeli dell’Infanzia realizzati per la confraternita dei falegnami, la serie di quattro dipinti con gli Evangelisti eseguiti per i Padri Francescani Conventuali, ed il ciclo di Scene Bibliche realizzato a Mileto. Poi ancora opere su committenza per chiese parrocchiali e ordini religiosi, o famiglie del patriziato cittadino.

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