Perle calabresi: Diamante

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Diamante 1.jpgDiamante, è considerata, l’altra perla del Tirreno ovviamente dopo Tropea. Non dico questo per un fatto squisitamente campanilistico, ma per l’appellativo che cronologicamente la città di Tropea ebbe 10 anni prima di questa città dell’alto Tirreno cosentino. Diamante è uno dei centri balneari più apprezzati e meglio attrezzati della Riviera dei Cedri.

Adagiato su una striscia di terra che si protende nelle acque azzurro viola del mare, Diamante offre scenari naturali dimante2.jpgdi straordinaria bellezza: spiagge incantevoli di ghiaia e di sabbia, che creano il lungomare più bello della costa tirrenica cosentina, scogliere vulcaniche dalle forme inconsuete, superbe e verdissime montagne che le fanno da cornice. Da tutta questa bellezza o dall’antico nome del torrente Corvino, conosciuto un tempo come “fiume diamante” per le sue acque limpide e cristalline, deriverebbe il nome della cittadina. Il centro urbano nacque nel secolo XVII e conobbe grande fioritura; conserva gli interessanti resti del castello dei Carafa, e la bella chiesa dell’immacolata. Rinomato fino al XVIII secolo per la produzione di canna da zucchero, oggi il centro è noto per la coltura del cedro. Città d’arte per via dei murales che punteggiano il centro storico, vicinissima al magnifico Parco del Corvino, Diamante è anche sede dell’Accademia Nazionale del Peperoncino, che ogni anno organizza l’ormai notisssimo festival.

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